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Crescita personale

10 soluzioni zero waste per l’igiene personale

10 soluzioni zero waste per l’igiene personale

Quello dell’igiene personale è un settore che produce molti rifiuti. I prodotti che usiamo sono spesso riposti in contenitori di plastica, che vengono dispersi nell’ambiente quando il prodotto finisce. Alcuni prodotti che usiamo quotidianamente sono usa e getta e si trasformano essi stessi in un rifiuto dopo l’utilizzo. Questa enorme mole di rifiuti però si può ridurre facilmente adottando delle soluzioni amiche dell’ambiente o ricorrendo all’autoproduzione.

Cosmetici solidi

Tutti i cosmetici vengono venduti in flaconi di plastica. Fino a quale anno fa la Tea Natura vendeva shampoo e bagnoschiuma in bottiglie di vetro, ma adesso li ha sostituiti con flaconi di plastica. Non conosco altre marche che facciano ricorso a soluzioni in vetro, ma, diciamoci la verità, il vetro non è molto pratico per questo genere di prodotto. Magari lo shampoo e il bagnoschiuma ce li dobbiamo portare in palestra o in viaggio e il vetro è più pesante e rischia pure di rompersi.

La miglior soluzione in assoluto è utilizzare cosmetici solidi, che sempre più aziende stanno iniziando a produrre. Senza scomodare queste nuove innovative soluzioni, c’è un prodotto che esiste dalla notte dei tempi, che possiamo ricominciare a usare per l’igiene personale: il sapone. Il sapone è l’amico dei viaggiatori minimalisti, perché con un solo prodotto si possono lavare il corpo, i capelli e anche fare il bucato. Ma, se vogliamo, possiamo trovare nel formato solido tante tipologie di cosmetici come:

  • shampoo solido
  • balsamo solido
  • dentifricio solido
  • deodorante solido
  • profumo solido

Cosmetici autoprodotti

I marchi di cosmetici attenti all’ambiente sono talvolta un poco cari. La cosa è normale dato che sono solitamente di qualità superiore e sono ancora dei prodotti di nicchia, acquistati da una ristretta cerchia di persone. Se non possiamo a non vogliamo spendere soldi per comprarli, una soluzione è l’autoproduzione. Molti prodotti si possono realizzare in maniera molto semplice, utilizzando materie prime naturali già disponibili in casa oppure acquistabili in negozi appositi (anche online). E poi spignattare è anche divertente e vuoi mettere la soddisfazione di usare qualcosa che hai preparato con le tue mani? Uno spignatto è anche un’idea regalo carina e minimalista. Ecco alcuni dei cosmetici che si possono autoprodurre facilmente in casa:

  • sapone
  • shampoo
  • balsamo solido
  • dentifricio
  • deodorante
  • burrocacao
  • unguento decongestionante/ decontratturante/ lenitivo/ antizanzare
  • scrub viso e corpo
  • tonico
  • profumo

Rimuovere il make up

A che scopo usare i dischetti struccanti usa e getta se si può sostituirli con quelli di stoffa? Basta un semplice quadrato di stoffa imbevuto di acqua o latte detergente per rimuovere il make up e le impurità della giornata. In commercio si trovano graziosi dischetti struccanti lavabili, ma si possono facilmente realizzare anche in casa. Non bisogna essere delle abili sarte per ritagliarli usando un vecchio asciugamano. Il vantaggio di usare dischetti di stoffa è anche quello di fare un massaggio al viso, mentre lo strucchiamo. Le fibre infatti esercitano un leggero effetto esfoliante, che contribuisce a mantenere attiva la circolazione e giovane la pelle. Non ci sono scuse per non preferirli a quelli usa e getta.

Sotto la doccia

La spugna non è proprio indispensabile. Io non la uso, ma se tu non puoi farne a meno, potresti pensare di usare quelle naturali. C’è una pianta che produce un frutto che, una volta essiccato, si presta benissimo ad essere utilizzato come spugna: la luffa. Le spugne in luffa non hanno niente da invidiare a quelle in plastica e, inoltre, esercitano un’azione esfoliante quando vengono passate sulla pelle. Si prestano anche benissimo a delle simpatiche creazioni casalinghe: a Natale ho realizzato dei regali artigianali ritagliando una spugna in luffa a fette e incorporandovi all’interno del sapone.

Pulizia delle orecchie

Usare il cotton fioc è un’abitudine molto consolidata, ma per niente salutare. Avevo già smesso di usarlo da tempo per questioni ecologiche, quando di recente mi sono dovuta recare dall’otorino e ho chiesto anche un parere medico al riguardo: il dottore mi ha spiegato che l’uso del cotton fioc è dannoso e andrebbe evitato del tutto. Se però non riesci a fare a meno di usarlo, la risposta ecologica è il cotton fioc biodegradabile, con il bastoncino in carta invece che in plastica. Per fortuna tra qualche anno quelli in plastica non saranno più disponibili in commercio, infatti da poco c’è stata la notizia del divieto ufficiale di questo prodotto da parte dell’Unione Europea.

Un’altra soluzione ecologica per la pulizia delle orecchie viene dall’Estremo Oriente: in Giappone viene usato uno strumento che si chiama oriculì, che altro non è che un bastoncino, che basta lavare dopo ogni uso. Non so nello specifico come funziona perché non l’ho mai utilizzato. Se sei curioso di saperne di più, in Europa viene distribuito da Lamazuna.

Barba e depilazione

Per la barba e la depilazione l’alternativa zero waste ai rasoi usa e getta di plastica è un bel rasoio di sicurezza. Ho fatto quest’investimento qualche tempo fa e ne sono felicissima. Il rasoio di sicurezza è realizzato in metallo e va periodicamente cambiata solo la lama che ha all’interno. E’ una soluzione che minimizza molto la produzione di rifiuti e inoltre è comodissimo da usare e da portare in viaggio. L’ho sempre portato in aereo, all’interno del bagaglio a mano e solo una volta me l’hanno contestato ai controlli (facendomi buttare via solo la lama interna).

Un’altra soluzione per la depilazione zero waste è l’epilatore elettrico. Ne ho comprato uno anni fa ed è ancora perfettamente funzionante. E’ molto piccolo e compatto e lo posso mettere senza problemi in valigia. Lo trovo una soluzione molto più comoda e minimalista della ceretta, che oltre alla cera (che si può fare in casa con zucchero e limone) richiede anche l’uso della paletta e delle bande di stoffa.

Mestruazioni zero waste…

Gli assorbenti sono il peggio del peggio per l’ambiente. Probabilmente il primo assorbente usato mai da una donna è ancora sul nostro pianeta perché è praticamente indistruttibile. Ecco perché cercare soluzioni alternative è così importante. La soluzione numero uno è la coppetta mestruale, ma non tutte si sentono a proprio agio usandola, quindi, per rimanere più sul tradizionale, una valida alternativa possono essere gli assorbenti lavabili.

Ne parlo più approfonditamente qui: Mestruazioni zero waste: alternative impatto zero agli assorbenti tradizionali

…e soluzioni per il bebè

Stesso discorso degli assorbenti. I pannolini per i bambini sono realizzati negli stessi materiali impiegati per gli assorbenti e non sono né biodegradabili, né delicati sulla pelle sensibile del neonato. L’alternativa ecologica e più salutare in questo caso è quella dei pannolini in stoffa, che possono essere lavati dopo l’uso.

Igiene orale

Per il dentifricio abbiamo risolto acquistandolo solido o realizzandolo in casa (è semplicissimo ed economico!), ma con cosa li laviamo? Con lo spazzolino in bambù. Attenzione però: molti spazzolini in bambù hanno le setole in plastica. Quando lo buttiamo via, dobbiamo ricordarci sempre di staccare le setole, che vanno nella plastica e non nell’umido.

Ne ho parlato anche qui: Igiene orale zero waste: la mia delusione con gli spazzolini di bambù

Capelli in ordine e zero waste

I prodotti per i capelli li possiamo acquistare solidi o autoprodurli, ma quando si tratta di pettinarli, dobbiamo di solito ricorrere alla plastica. In realtà esistono sia pettini che spazzole in legno, che oltre ad essere usati perché zero waste, sono anche consigliati per ragioni estetiche, infatti pare che tendano ad elettrizzare meno i capelli, donandogli un aspetto più ordinato.

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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