Condividi questo articolo

Viaggiare

14 esperienze di viaggio che ho fatto o che vorrei fare

Viaggi da fare almeno una volta nella vita

Viaggiare non è solo questione di recarsi in un posto diverso da quello in cui si vive. Non importa solo dove si va, ma anche in che modo si affronta il viaggio. Può cambiare il mezzo di trasporto oppure può cambiare la modalità di alloggio o anche la finalità del viaggio. Anche questi aspetti fanno la differenza e possono rendere la stessa destinazione un’esperienza di viaggio diversa. Al di là dei luoghi, ecco 14 tipi di viaggi che mi piacerebbe fare nella vita o che ho già fatto e che vorrei ripetere.

Vanlife

Vanlife è l’evoluzione minimalista del viaggio in camper. Viaggiare in un piccolo van permette di risparmiare e ridurre le seccature che si avrebbero viaggiando in camper, molto più grande ed ingombrante. Certo gli spazi sono estremamente ristretti, ma è il prezzo da pagare per una maggiore libertà. In realtà esistono van e van. Ci sono quelli più spartani e quelli comodi, in cui lo spazio è organizzato al meglio e tutto è curato nei minimi dettagli. Per qualcuno si tratta di un modo per viaggiare in economia, qualcun altro ne ha fatto un vero e proprio stile di vita. Io sogno di avere un giorno un mio van, col quale girare per l’Europa ogni estate.

Volontariato

Il viaggio in cui si fa volontariato è un’esperienza unica, che permette di aiutare gli altri e di entrare in contatto con realtà molto lontane dalla nostra. E’ sicuramente un’esperienza molto formativa, che bisognerebbe fare almeno una volta nella vita. Ci sono vari modi per fare volontariato: quello classico, proposto dalle organizzazioni umanitarie e quello più recente, nato sul web con siti come Workaway.

Cammino

Questa idea è nata in me quando sono stata alle Canarie. Quasi tutti lì avevano percorso il cammino di Santiago. Affascinata dalle loro storie, avevo deciso di percorrerlo anch’io. Poi ho cambiato idea, ma solo sulla destinazione, non sul tipo di viaggio. Voglio sempre fare un cammino, ma lo farò scegliendo un percorso nostrano. In Italia abbiamo dei bellissimi cammini che purtroppo non vengono abbastanza sponsorizzati. Risultato: tanti italiani partono per la Spagna per affrontare il cammino di Santiago.

Il viaggio a piedi è solitamente legato ad un esperienza religiosa. Erano gli antichi pellegrini a spostarsi in questo modo. Oggi però lo spirito religioso è un po’ andato perso e si decide di fare quest’esperienza per tanti motivi. Personalmente la vedo come una maniera per mettermi alla prova, per sfidare i miei limiti fisici e mentali e per viaggiare lentamente a contatto con la natura e paesaggi spettacolari.

Bicicletta

Un po’ più difficile rispetto al cammino è invece viaggiare in bicicletta, altra esperienza che vorrei fare. La bicicletta ha dei vantaggi rispetto al camminare infatti permette di percorrere tragitti più lunghi o di accorciare i tempi, ma richiede senza dubbio una preparazione più specifica e qualche nozione relativa alla manutenzione e riparazione del mezzo. Inoltre ha dei costi più alti perché prevede l’acquisto di attrezzatura specifica. Ad ogni modo prima o poi mi piacerebbe fare anche questa esperienza.

Interrail

L’Europa è coperta da una fitta rete ferroviaria. Perché non girarla in treno? E’ a questo che serve l’Interrail, un biglietto che permette di viaggiare in treno in Europa ad un prezzo agevolato. Un tempo era riservato ai giovani. Mi pare che la soglia massima di età per usufruirne fosse 26 anni. Adesso è aperto a tutti, quindi prima o poi ne usufruirò.

Transiberiana

Rimanendo in tema di treni, mi piacerebbe molto anche percorrere la Transiberiana, il treno che attraversa la sterminata Russia. Chi l’ha fatto racconta che è un’esperienza unica, a contatto con la popolazione locale e attraversando i meravigliosi paesaggi della Siberia.

Deserto

Dal freddo al caldo. Dopo un’escursione nella steppa russa, mi piacerebbe passare la notte nel deserto. Sono stata vicina a fare quest’esperienza quando sono stata in Marocco l’anno scorso, ma alla fine non se ne è fatto niente. Dovrò quindi tornare per passare una bellissima notte in tenda nel deserto. Quello che mi piacerebbe è vivere un’esperienza autentica, non di quelle confezionate per turisti, con campi che sembrano resort a quattro stelle.

Festival

I festival in giro per il mondo sono tantissimi. Non solo quelli musicali, ma anche a carattere religioso o culturale. Ce n’è davvero per tutti i gusti. Uno dei festival a cui mi piacerebbe di più partecipare è l’Holi, il festival dei colori, che si tiene in India a marzo (ma è stato copiato anche in tante parti del mondo), ma anche il Loy Krathong, il festival delle lanterne, che si tiene in Thailandia a novembre e il Mud Borveong Festival, che si tiene in Corea del Sud durante l’estate. Per restare in Europa invece mi piacerebbe partecipare ai festeggiamenti per il St. Patrick’s Day, che si tengono a Dublino il 17 marzo.

 

Yoga in India

Anche lo yoga è una mia passione recente e quale posto migliore per praticarla se non l’India, dove è un vero e proprio stile di vita. In India già ci volevo andare per altri motivi, in primis il cibo che adoro, poi perché lo percepisco come il paese delle contraddizioni, in bilico tra modernità e tradizione, ricchezza e povertà. Adesso mi interessa anche per i suoi aspetti spirituali. Praticare lo yoga in India, nel paese in cui è nato, con veri maestri, deve essere un’esperienza unica. Temo solo che, data l’enorme diffusione di questa disciplina in Occidente, venga ormai un po’ troppo sfruttato a livello turistico, perdendo la sua essenza autentica.

Meditazione in Thailandia

Da poco pratico la meditazione, quindi mi è venuto in mente che mi piacerebbe praticarla un giorno in un monastero buddista. Come per lo yoga, anche la meditazione nei monasteri viene spesso occidentalizzata per rendere la pratica più sopportabile e comprensibile ai turisti che intendono provarla. Ci sono però ancora dei monasteri autentici, che accolgono gli ospiti, facendoli vivere alla stessa maniera dei monaci. E’ in uno di questi che mi voglio recare, anche se so già che non sarà affatto una passeggiata.

On the road

Si fa in macchina o in moto. Io propenderei per la macchina e mi piacerebbe fare il più classico degli on the road: quello attraverso gli Stati Uniti. Forse sono un po’ banale, ma da quando ho visto e mi sono innamorata del film Thelma e Louise mi è venuta una voglia matta di scarrozzare per le vie americane, possibilmente a bordo di una decapottabile. I paesaggi lì sono stupendi e, sebbene costoso e complesso da organizzare, un on the road made in USA è secondo me un must.

Zaino in spalla

Esperienza già fatta e che continuerò a fare finché viaggerò. La libertà e la leggerezza che ti dà il viaggiare con uno zaino, che cerchi di fare in modo che sia il più piccolo possibile, è impagabile. Ti muovi velocemente, senza timore delle barriere architettoniche e con le poche cose che ti occorrono sempre a portata di mano.

Lavorando

Anche questa esperienza l’ho fatta più volte e mi sento assolutamente di consigliarla. Ci sono due modi di viaggiare lavorando: come nomade digitale o cercando un lavoro sul posto. Quella che preferisco è come nomade digitale, cioè lavorare in remoto grazie ad un computer e ad una connessione internet. Ma se si è giovani si deve assolutamente provare anche la seconda. E’ un’esperienza formativa, che aiuta a crescere. Ci sono vari lavori che si possono svolgere all’estero. Io, dopo la laurea, sono partita per Londra come ragazza alla pari.

Qui trovi la mia esperienza: La mia esperienza come ragazza alla pari a Londra

Campeggio libero

Dormire in tenda, a contatto con la natura. Deve essere un’esperienza molto diversa da quella del dormire in un campeggio, con uno spazio assegnato, tante tende intorno e confort come corrente elettrica e acqua. Nella natura ci sei solo tu, i tuoi compagni di viaggio e le stelle. E’ un’esperienza autentica e selvaggia. Il campeggio libero è però vietato in moltissimi paesi. Nel nostro di sicuro lo è. Per poterlo praticare legalmente, bisogna spostarsi in Scandinavia, una zona dal clima non proprio clemente per chi decide di passare la notte all’aperto, quindi per quanto mi riguarda è un’esperienza da fare rigorosamente in estate. Il lato positivo è che si risparmia sull’alloggio in alcuni dei paesi più cari d’Europa.

Condividi questo articolo

Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

Lascia un commento

I campi richiesti sono indicati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

3 + 8 =


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.