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Crescita personale

30 cose che puoi semplificare nella tua vita

30 cose che puoi semplificare nella tua vita

In questa epoca di consumismo sfrenato, stiamo prendendo sempre più coscienza della necessità di semplificare le nostre vite. I vantaggi sono innumerevoli, mentre i danni del consumismo  senza freni sono ormai sotto gli occhi di tutti. Da qui nasce la necessità di semplificare le nostre vite, facendo delle scelte minimaliste. Il minimalismo, al contrario di quello che si potrebbe pensare, non riguarda però solo le cose materiali, ma può essere applicato a svariati ambiti della nostra vita.

Quando si parla di minimalismo la prima cosa che ci viene in mente sono i beni materiali. Subito pensiamo a case libere da cianfrusaglie, arredamenti essenziali, armadi e dispense ordinati e semi vuoti. Quando si decide di avvicinarsi al minimalismo la prima cosa che quasi sempre facciamo è eliminare gli oggetti inutili e in eccesso. Questo avviene perché sono l’elemento caotico della nostra vita più facilmente identificabile. Quando però andiamo avanti con questo processo di riorganizzazione, ci rendiamo conto che ci sono molti altri aspetti da sistemare, non necessariamente legati alla sfera materiale. Io ne ho individuati 30, ma sono sicura che se ne possono trovare molti di più.

Gli oggetti materiali

Il punto di partenza della semplificazione è mettere via e smettere di comprare oggetti materiali. Il loro possesso e acquisto ci complica la vita, riempiendola di possibilità di scelta che ci confondono e ci fanno perdere tempo. La manutenzione e l’acquisto di oggetti materiali ci fa spendere il nostro sudatissimo denaro e ci rende ansiosi e preoccupati perché c’è sempre il rischio che quello che possediamo si rompa o ci venga rubato.

Le nostre finanze

Il minimalismo finanziario è più una conseguenza di quello materiale perché quando smettiamo di comprare oggetti che non ci servono stiamo di fatto semplificando le nostre finanze. Anche liberarsi dei propri debiti è un ottimo sistema per minimizzare le proprie finanze.

Quando si è liberi dalla schiavitù degli acquisti inutili e dei debiti ci si accorge che il denaro inizia ad accumularsi. A questo punto possiamo decidere di investire i nostri risparmi, destinandoli a qualcosa di davvero significativo per noi oppure in qualche attività che ci permette di ricavare altro denaro dal denaro. Inoltre abbiamo la possibilità di riprenderci il nostro tempo, scegliendo ad esempio di lavorare di meno e goderci di più la vita.

I debiti

Non dovremmo mai contrarre dei debiti per supportare uno stile di vita superiore alle nostre possibilità. Il gioco non vale la candela. I debiti non ci fanno dormire la notte e distruggono la nostra serenità mentale. I debiti ci rendono schiavi, perché ci costringono a continuare a lavorare per ripagarli. Se hai un mutuo da ripagare ci pensi un milione di volte prima di lasciare quel lavoro che odi. Hai barattato la tua libertà con quattro mura di mattoni. Ma c’è anche chi fa di peggio: contrae debiti per comprarsi l’ultimo modello di smartphone oppure per andare in vacanza. Se hai contratto dei debiti, la tua priorità dovrebbe essere quella di liberartene. Con uno stile di vita più frugale puoi iniziare a risparmiare per ripagare il tuo debito il prima possibile e ritornare ad essere una persona libera.

La casa

Una casa minimalista è una casa libera da ingombri inutili. Si parte dai mobili, che sono essenziali e scelti con cura. Le superfici sono libere e non ingombrate da soprammobili, buoni solo a catturare la polvere e a rendere le pulizie un incubo. E’ un ambiente confortevole, ordinato e rilassante, dove è un piacere rifugiarsi quando si rientra. E’ ricca di spazi da vivere, in cui dedicarsi alle attività che si amano. E, non essendo ingombra di oggetti, può essere anche più piccola, con risparmio economico sia in caso di acquisto che in caso di affitto.

L’automobile

Dopo la casa, un’altra grande priorità delle persone è quella di avere una macchina. In alcuni casi anche più di una. Ma ne abbiamo veramente bisogno? Vale la pena domandarselo perché se in alcuni casi l’auto o le auto sono indispensabili, in altri casi viene usata solo per pigrizia. Magari una famiglia potrebbe riuscire, con un po’ di organizzazione, a fare a meno della seconda auto. Magari si riesce a farne a meno del tutto se si vive in una zona ben servita dai mezzi pubblici. Magari si può prendere l’abitudine di spostarsi in bicicletta o a piedi, risparmiando così anche sull’abbonamento in palestra. Ognuno deve fare le sue valutazioni.

I trasporti aerei

I trasporti non sono solo quelli che usiamo quotidianamente per muoverci in città. Anche quando viaggiamo possiamo fare delle scelte minimaliste, che magari hanno un minore impatto ambientale. L’aereo non è l’unico mezzo per spostarsi su lunghe distanze. Vale sempre la pena di valutare anche altre possibilità, come il treno, l’autobus o il car sharing. Sicuramente ci vorrà più tempo per arrivare a destinazione, ma ci godremo di più il viaggio.

Il guardaroba

Di solito la prima cosa in cui un minimalista inizia a mettere ordine è l’armadio. I vestiti che ci servono sono veramente pochi, tutto il resto è un lusso inutile. Armadi straripanti di roba non servono a nulla. Ci dimentichiamo noi stessi di possedere quella tale gonna o quel tal maglione che finiscono sepolti sotto una valanga di vestiti. Abbiamo la sensazione di non avere nulla da metterci perché abbiamo fatto acquisti d’impulso, che non riusciamo a coordinare agli altri capi in nostro possesso. Al mattino ci sentiamo sopraffatti dal caos del nostro armadio e perdiamo moltissimo tempo prima di decidere cosa indossare. Nonostante le ante dell’armadio non si chiudano, finiamo con l’indossare sempre gli stessi capi che ci piacciono e troviamo confortevoli.

Il bagno

Il bagno è come il nostro armadio. Finiamo con l’accumulare cosmetici e make up di ogni tipo, che restano lì per mesi, a volte anni, spesso inutilizzati. La verità è che non abbiamo bisogno di un prodotto per ogni differente funzione. Per evitare di avere ingombro in bagno, possiamo utilizzare prodotti multiuso. Viaggiare mi ha insegnato ad utilizzarli. Con un semplice olio ad esempio provvedo alle esigenze di idratazione della mia pelle e lo uso anche per struccarmi. Se si tratta di olio di cocco, lo uso anche per lavarmi i denti. Il sapone di Marsiglia invece è perfetto per corpo e capelli (in viaggio ci faccio anche il bucato). Non dico che in casa sia necessario essere tanto estremisti, ma penso si sia ben compreso il concetto.

Le pulizie domestiche

Mi sono sempre chiesta perché esistono così tante tipologie di prodotti per le pulizie domestiche. Un detergente non dovrebbe essere in grado di pulire i sanitari e la cucina con la stessa efficacia? E non si potrebbe usare anche per lavare i pavimenti? Credo che la quantità di detersivi si possa notevolmente ridurre, utilizzando prodotti multiuso. Credo anche che per pulire la casa in maniera efficace ed ecologica bastino solo due ingredienti naturali: aceto e bicarbonato.

La libreria

Qui mi sento chiamata in causa. Ho una libreria ben fornita, che sto cercando, con grosse difficoltà, di sfoltire. Tutti libri accumulati in passato, mentre ora ho capito che per leggere non è inevitabile passare per la libreria a comprare, ma che si può invece andare in biblioteca a chiedere in prestito. Oggi poi esiste il formato digitale, al quale mi sono convertita con assoluta dedizione. Il Kindle è un incredibile salva spazio in casa ed è un aggeggio utilissimo per alleggerire la valigia in viaggio e la borsa quando si esce di casa. Da quando ho iniziato ad usarlo, leggo molto di più.

La dispensa

In Occidente si sprecano enormi quantità di cibo. Andiamo al supermercato e riempiamo fino all’orlo i carrelli. Abbiamo bisogno di dispense sempre più grandi per riporvi tutto, che poi resta inevitabilmente lì fino al momento in cui dovrà finire nella pattumiera. Cercare di essere più oculati nella spesa alimentare non è complicato, basta programmare quello che si vuole mangiare, fare la spesa attenendosi alla lista e ignorare le offerte e le promozioni, che ci spingono a comprare cose di cui non abbiamo bisogno.

La nostra alimentazione

Il cibo in Occidente è troppo sopravvalutato. La frugalità in ambito alimentare viene da molti percepita come triste. Eppure il cibo che mangiamo è causa di malattie e malessere fisico e mentale. L’abbondanza di cibo ci porta ad essere sempre più ammalati e grassi, ci toglie energie e voglia di vivere, in alcuni casi ci rende tristi e depressi. Alcune persone sono dipendenti dal cibo, proprio come altre lo sono dal fumo o dalle droghe. Dato che mangiamo per vivere (e non viviamo per mangiare), la nostra alimentazione può essere semplificata. Non è uno dei passi più facili da fare verso il minimalismo, ma forse è quello più importante perché in primo luogo ne giova la nostra salute. Un’alimentazione frugale ci permette anche di risparmiare tantissimo tempo: preparare un’insalata non è la stessa cosa che preparare un piatto di lasagne.

L’attività fisica

Per anni ho frequentato le palestre. Mi armavo sempre di abbonamento semestrale per risparmiare un po’ di soldi. Puntualmente col tempo iniziavo ad andarci sempre più di rado, perdendo totalmente il vantaggio che avevo acquisito pagando più mesi alla volta. L’ultima volta che ho frequentato una palestra ho deciso che non avrei più rimesso piede in una di esse per il resto della mia vita. Praticamente andavo in palestra per correre sul tapis roulant, osservando dalle finestre il bellissimo sole che splendeva fuori. In quei momenti mi chiedevo perché avevo scelto di pagare per rinchiudermi in quattro mura, invece di fare sport all’aria aperta.

A meno di non essere persone molto motivate, l’abbonamento in palestra si trasforma spesso in denaro sprecato. Scegliere di allenarsi per conto proprio è molto più semplice di quanto si pensi e soprattutto non richiede grande programmazione e complessi macchinari. La chiave è nel diventare, se non lo siamo già, persone più attive. Fare le scale, preferire la bicicletta alla macchina, andare a piedi invece di prendere l’autobus, passeggiare in montagna o su una spiaggia, fare qualche esercizio invece di poltrire sul divano mentre si guarda un film. E’ tutta una questione di cambiare le proprie abitudini per riuscire a praticare attività sportiva anche quando si sta facendo tutt’altro.

Le bollette

Ridurre i consumi oltre a farci risparmiare è anche una scelta etica. Le risorse del pianeta non sono infinite, e dobbiamo prendercene cura. Un buon modo per ridurre i consumi è sfruttare l’energia solare. Un impianto fotovoltaico ha sicuramente un costo elevato, però è una spesa intelligente perché permette di non pagare più le bollette e di guadagnare rivendendo l’energia non utilizzata. In ogni caso è buona norma evitare gli sprechi. Niente docce troppo lunghe o luci accese in stanze vuote.

Per minimizzare le bollette possiamo anche valutare se c’è qualcosa di cui possiamo fare a meno. Sicuramente non possiamo fare a meno della fornitura idrica o elettrica, ma siamo sicuri di aver bisogno di un telefono? Sicuramente abbiamo pure un cellulare e magari potremmo usare quello per le telefonate e per navigare. E cosa dire dei servizi di streaming video. Abbiamo veramente bisogno di un abbonamento a Netflix, Amazon Prime e TimVision o ce ne basta solo uno dei tre?

I rifiuti

Essere minimalisti con i rifiuti richiama al concetto di zero waste, la filosofia che invita a vivere limitando il nostro impatto su questo mondo. Lo zero waste è una vera e propria necessità perché non si può pensare di risolvere tutto con la raccolta differenziata. Le quantità di rifiuti che produciamo sono enormi e questo non è giusto nei confronti del nostro pianeta. Per limitarle ci basta essere consumatori più attenti, che acquistano solo quello di cui hanno bisogno, che riutilizzano e riparano invece di buttare e che cercano di scegliere le soluzioni meno impattanti per il pianeta. Certo la collaborazione delle aziende aiuterebbe, ma nel frattempo prendiamoci le nostre responsabilità e facciamo quello che possiamo fare nel nostro piccolo per salvare il pianeta.

I documenti

Si può finire letteralmente sommersi dalle carte. Questo avviene sicuramente negli uffici, che sono costretti a tenere delle stanze come archivio, ma, se non si fa attenzione, può capitare anche in casa. La soluzione oggi, nell’era del digitale, c’è: digitalizzare. Periodicamente andrebbe fatta pulizia tra i documenti cartacei e quelli che non servono più andrebbero eliminati. Quelli importanti invece possono essere conservati sotto forma di file nel nostro computer, che occupano solo uno spazio virtuale ma non ci toglieranno spazio reale nelle nostre case.

Il mondo digitale

Non è fastidioso come quello creato da oggetti materiali, ma anche il mondo digitale può diventare caotico e necessitare di un intervento minimalista. In realtà la tecnologia è subdola perché, se ben usata, ci migliora la vita ma se usata male diviene una tremenda fonte di distrazione. Tanto per cominciare si potrebbe iniziare col disattivare tutte le notifiche dei nostri dispositivi. Dovremmo essere noi a decidere quando dedicare attenzione al nostro smartphone e non il contrario. Poi si può ridurre il numero delle app sui dispositivi, le icone sul desktop del computer, le email che riceviamo, i profili che seguiamo sui social, le notizie che leggiamo, le pagine che salviamo, i documenti che creiamo. Insomma il decluttering digitale è altrettanto utile di quello materiale.

Il lavoro

Lavorare minimalistamente significa ottenere il massimo col minimo sforzo. Sono tante le cose inutili che facciamo, che non ci portano a nessun risultato sul lavoro. Concentrarsi sulle cose veramente importanti ci rende più produttivi sul lavoro e nella vita in generale, permettendoci di recuperare tempo prezioso che potremmo impiegare in altre attività. E’ vero che in alcuni lavori non si può decidere autonomamente quante ore lavorare, quindi anche ottimizzando i nostri sforzi saremmo comunque costretti a rimanere lì per un tot di ore. Ma se abbiamo completato i nostri compiti e ci rimane del tempo possiamo sicuramente trovare un modo utile in cui impiegarlo.

Le amicizie

Può sembrare poco carino affermare che bisognerebbe minimizzare le amicizie, ma anche in questo settore la qualità dovrebbe essere preferita alla quantità. Non è detto che avere tanti amici possa renderci più felici e soddisfatti, anzi accettare che le persone entrino incondizionatamente nella nostra vita potrebbe renderla meno piacevole se queste persone non vi apportano nessun valore o se addirittura sono persone tossiche. Spesso gli amici non sono quelli che scegliamo, ma sono le persone che ritroviamo incluse in determinati contesti (compagni di classe, colleghi di lavoro, vicini di casa, ecc) di cui anche noi facciamo parte. Non è però detto che queste persone vadano bene per noi, quindi operare una selezione è fondamentale.

Le relazioni sentimentali

Come per il discorso amicizie, anche nelle relazioni sentimentali bisognerebbe essere minimalisti. Essere molto selettivi è sempre un bene perché ci permette di tenere lontane le persone tossiche, che possono trasformare la nostra relazione in un incubo. Le relazioni sentimentali dovrebbero apportare serenità alla nostra vita, quindi se non ci fanno stare bene dovremmo iniziare a porci qualche domanda sulla loro utilità nella nostra vita.

Gli impegni

Non possiamo fare tutto. Le nostre risorse fisiche e temporali sono limitate. Individuare le priorità e concentrarsi su quelle è essenziale. Avere una vita frenetica è la norma, ma non fa certo bene al nostro benessere. Corriamo di qua e di là tutto il giorno per tenere fede ai nostri numerosi impegni e ci dimentichiamo completamente che il riposo e perfino l’ozio dovrebbero essere una componente non trascurata della nostra vita. Dovremmo cercare di ridurre i nostri impegni per garantirci una vita più tranquilla e rilassante. Non possiamo fare tutto, quindi sarebbe bene fare una selezione dei nostri impegni, separando quelli importanti da quelli che possiamo tralasciare.

Gli obiettivi e i progetti

Se nel quotidiano cerchiamo di fare troppe cose, anche i nostri progetti a lungo termine potrebbero essere troppo numerosi. In questo modo possiamo essere sicuri di fallire, perché non avremo né il tempo né le energie necessarie per poterci occupare di tutto. E’ bello essere delle persone curiose, con tanti interessi e tante passioni nella vita, ma per riuscire a centrare l’obiettivo, evitando di saltare da un progetto all’altro senza concludere niente, sarebbe meglio scegliere solo uno o due progetti alla volta e dedicarci anima e corpo solo a quelli. Raggiunto un obiettivo, si può poi puntare su quello successivo.

I pensieri negativi

Le emozioni negative non apportano alcun valore alla nostra vita. Risentimento, rabbia, odio e gelosia non ci aiutano a migliorare e avvelenano il nostro organismo, distruggendo la nostra salute fisica oltre che la nostra tranquillità mentale. Un’attitudine ottimista migliora la qualità della nostra vita. Controllare le proprie emozioni richiede un grande autocontrollo. Anche quando cerchiamo di ignorarle, esse ritornano puntualmente a tormentare i nostri pensieri quando meno ce l’aspettiamo. Per avere un maggiore controllo sulla nostra mente, può aiutare molto dedicarsi alla meditazione.

Il multitasking

La capacità di fare più cose contemporaneamente, cioè il multitasking, viene spacciata per una virtù. Niente di più falso. Il multitasking è solo l’anticamera dell’esaurimento nervoso. Come si fa a fare tante cose contemporaneamente e a pretendere di farle bene tutte? Essere concentrati su una sola attività alla volta ci permette di lavorare meglio, perdendo meno tempo. Saltare da un’attività all’altra infatti sposta di continuo la nostra attenzione, facendoci perdere continuamente il focus. Non mi sembra una mossa amica della produttività.

Il linguaggio

Il linguaggio serve per comunicare sensazioni e pensieri ed è uno strumento molto potente. Con l’avvento dei social se ne è iniziato a fare un abuso che non si era mai visto prima. Il linguaggio andrebbe sempre usato con attenzione perché le nostre parole possono ferire e fare del male se usate impropriamente. Alcune volte è meglio stare zitti, piuttosto che parlare (o scrivere). E sicuramente prima di aprire bocca (o di scrivere) dovremmo riflettere e chiederci se quello che stiamo per dire è una cosa gentile oppure è aggressiva o offensiva verso il nostro interlocutore.

I regali

Tutti amiamo ricevere regali ma quante volte rimaniamo indifferenti se non addirittura delusi? In realtà è difficile fare il regalo perfetto, soprattutto se non si conosce profondamente la persona a cui è destinato. Per non sbagliare mai dobbiamo puntare sui regali minimalisti. I regali minimalisti possono essere immateriali, infatti possiamo regalare esperienze da vivere insieme oppure il nostro aiuto in qualcosa in cui siamo particolarmente bravi. Ma possono anche essere materiali, regalando qualcosa che abbiamo realizzato con le nostre mani, come del sapone oppure una torta. In questo modo stiamo offrendo qualcosa di veramente speciale, ma anche utile. Se siamo molto in confidenza con la persona possiamo anche limitarci a regalare dei soldi, che sono sempre molto apprezzati.

Il bagaglio

Viaggiare non rende automaticamente minimalisti. Io sono stata per anni una viaggiatrice non minimalista e ora che ho invertito rotta devo dire che non ci sono paragoni. Quello che si cerca in viaggio sono esperienze e per viverle non servono vestiti o altri oggetti. In viaggio ci si sposta continuamente e le persone che incontriamo oggi non le incontreremo anche domani,  quindi non noteranno che portiamo sempre gli stessi vestiti. E anche se dovessimo rincontrale e lo notassero, non ci farebbero comunque caso. In viaggio è inutile portare oggetti che forse potrebbero servirci ma che quasi sicuramente non useremo affatto: nel caso dovessero servire veramente, devo avvisarti che ci sono negozi in quasi ogni parte del mondo.

Le connessioni

Siamo in un epoca che ci permette di essere sempre connessi e questa è una possibilità meravigliosa. In pochi secondi possiamo entrare in contatto con persone che sono dall’altra parte del globo o che non sentivamo da anni. Ma ci vuole poco a cadere schiavi di questa opportunità, facendone un cattivo uso. Il rischio è quello di vivere in un mondo completamente virtuale, scordandoci completamente di coltivare le relazioni dal vivo, cosa che accade sempre più spesso perché alcune persone anche quando sono in compagnia tendono a rimanere con la testa incollata allo smartphone, perse in un mondo di relazioni virtuali che fa passare in secondo piano quelle reali.

I social e la tv

Anche in questo caso, sicuramente c’è del buono in questi strumenti (ma anche del cattivo), che possono tornarci utili per apprendere nuove cose o anche solo a scopo di intrattenimento, purché sia un intrattenimento intelligente. Ma non dobbiamo dimenticarci che la vita si vive anche e soprattutto lontano da un monitor e che ci sono una montagna di attività creative a cui possiamo dedicarci, che stimolano il nostro cervello più dell’intrattenimento passivo.

La fotografia

Tutti gli smartphone hanno oggi integrata una fotocamera. Questo significa che tutti abbiamo sempre in tasca questo strumento. Di conseguenza ne facciamo un abuso spropositato. Io sono appassionata di fotografia e porto quasi sempre con me una pesante reflex, ma ci sono delle volte in cui vorrei solo buttarla via e godermi il momento. Non riesco a capire come le persone possano aver voglia di stare continuamente a scattare foto quando sono in giro. Ormai è diventata una cosa grottesca perché capita di trovare la fila davanti ad ogni statua o monumento, anche insignificante, di qualsiasi località turistica. Che fine farà, mi domando, tutta questa mole di foto? Verranno mai riguardate? E conservare un ricordo di un momento è davvero più importante di viverlo?

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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