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Cellulosa e celluloide

4 romanzi chick-lit da leggere assolutamente

4 romanzi chick-lit da leggere assolutamente

Il chick-lit è un genere letterario riservato ad un pubblico femminile. Difficile che un maschietto lo possa trovare attraente. Si tratta di un sottogenere del romanzo rosa o romance, con delle caratteristiche particolari e specifiche: nel chick-lit le protagoniste sono ragazze in carriera, continuamente in bilico tra lavoro e rapporti sentimentali. Ingrediente fondamentale del chick-lit è una immancabile dose di ironia, che rende divertenti le disavventure delle protagoniste. Un genere molto contemporaneo, che vede protagoniste le ragazze di oggi, in cui ogni giovane lettrice riesce ad identificarsi. Un genere che sicuramente ci regala letture leggere e divertenti, senza grandi pretese letterarie, ma sempre con qualche spunto di riflessione sulle nostre ossessioni e sulla società moderna che le invoglia. Ecco perché voglio segnalarti i 4 romanzi chick-lit che ho amato leggere.

Il diario di Bridget Jones

Il diario di Bridget Jones è stato il primo romanzo che ho letto di questo genere, dopo aver visto il divertentissimo film. Il libro non si è dimostrato da meno e mi ha resa una grande fan di questa simpatica pasticciona inglese alle prese con la carriera, i perpetui problemi con la bilancia e la ricerca  spasmodica dell’amore. Al primo libro ne sono seguiti altri due: il secondo non mi è dispiaciuto affatto, mentre il terzo, con la protagonista ormai matura, vedova e con due figli, non mi è piaciuto per niente. Diverso discorso per quanto i film, che sono tutti e tre più che apprezzabili.

Bridget ha ormai trent’anni e nessuna prospettiva matrimoniale all’orizzonte. Ha una famiglia e degli amici felicemente sposati che la tormentano continuamente sull’argomento e, come se non bastasse, tende ad invaghirsi sempre degli uomini sbagliati, che puntualmente le spezzano il cuore. Come non rivedersi in lei! Eppure questa volta sembra aver conquistato il classico bravo ragazzo. Come andrà a finire?

Il diavolo veste Prada

Più che con l’amore, la protagonista de Il diavolo veste Prada ha a che fare con la carriera. Le sue disavventure non sono sentimentali, ma si sviluppano a lavoro, cioè presso la redazione della prestigiosa rivista di moda Runway, dove lei, assolutamente estranea a questo mondo, si ritrova suo malgrado. Andy si ritrova alle prese con il suo dispotico capo, Miranda Priestley, che la catapulterà in un mondo di pretese assurde, che sarà costretta prima a prevedere e poi a soddisfare in temi da record. Se tiene duro per un anno, un anno solo, le si apriranno tutte le porte che vuole, eppure Andy si renderà presto conto che la folle corsa alla carriera  le sta rovinando altri aspetti della sua vita, forse più importanti.  Ne varrà veramente la pena?

C’è anche un seguito, La vendetta veste  Prada, con la protagonista che ormai lavora in proprio, ma che vede ricomparire all’orizzonte lo spettro di Miranda. Gradevole, anche se il primo romanzo è migliore.

Da vedere anche il film, dove Miranda è interpretata da una splendida Meryl Streep, che buca lo schermo.

I love shopping

Qui non parliamo di un solo libro, ma di una lunga saga di cui I love shopping è solo il primo. La saga vede come protagonista Rebecca Bloomwood, una ragazza ossessionata dalla shopping. Piena di debiti a causa della sua smodata passione per gli acquisti e costantemente perseguitata da agenti addetti al recupero crediti per conto delle banche, riesce paradossalmente a trovare lavoro presso una rivista che offre suggerimenti sulla gestione delle proprie finanze personali. Qui incontrerà anche l’amore della sua vita, Luke, ma la sua ossessione rischierà di mettere a repentaglio il loro rapporto. Una serie di romanzi esilaranti, che ti faranno morire dal ridere, ma anche riflettere su quella che sta diventando una vera ossessione del mondo moderno, il consumismo sfrenato, che finisce col diventare una vera e propria patologia.

Meglio donna che mal accompagnata

Per le amanti del chick-lit, ho scovato anche un romanzo tutto italiano. L’autrice di Meglio donna che mal accompagnata è Geppi Cucciari, la famosa comica di origine sarda. La vena umoristica spicca moltissimo in questo piacevole romanzetto che si legge tutto d’un fiato. Geppi è anche protagonista e voce narrante. Mentre in altri romanzi dello stesso genere spesso vengono presentate situazioni al limite dell’inverosimile per divertire le lettrici, qui non è necessario perché l’autrice, essendo una cabarettista di professione, riesce a rendere divertente anche la situazione più banale, grazie ai dialoghi che mette in bocca ai suoi personaggi. Le situazioni inoltre, data l’ambientazione italiana, ci possono essere piuttosto familiari, permettendoci di rispecchiarci meglio nelle protagoniste.

Geppi ci parla dei pregi e delle virtù delle ragazze nostrane, raccontandoci un pezzo di vita suo e delle sue amiche d’infanzia, tutte e tre trasferitesi a Milano, tutte e tre affermate dal punto di vista lavorativo, tutte e tre alla ricerca dell’amore. La ricerca dell’amore è il filo conduttore e a risvegliare l’urgenza è l’invito al matrimonio in Sardegna di una loro vecchia amica. Geppi, Stefania e Lucia non hanno nessuna intenzione di presentarsi al paesello nativo senza un uomo al loro fianco. Inizia pertanto una ricerca spasmodica, dato che il tempo stringe. Riusciranno a trovare l’anima gemella in così poco tempo?

Questi sono i romanzi chick-lit che più ho amato. Ne conosci altri che ti sono particolarmente piaciuti?

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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