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Autoproduzione

5 errori quando si spignatta e come evitarli

5 errori quando si spignatta e come evitarli

Spignattare, cioè autoprodursi i cosmetici in casa, è una tendenza sempre più diffusa. Ci si avvicina a questo mondo per prendere le distanze da alcune aziende cosmetiche e i messaggi ambigui che ci trasmettono, che non ci permettono di capire se un prodotto fa veramente bene alla nostra pelle e all’ambiente. A volte alla base di questa scelta può esserci anche il desiderio di risparmiare.

L’autoproduzione è una cosa favolosa. Permette di fare delle scelte di consumo più consapevoli e, in alcuni casi, può risultare anche più economica. E poi è una bellissima soddisfazione utilizzare un prodotto che abbiamo realizzato con le nostre mani. Tuttavia bisogna fare attenzione, perché in alcuni casi ci si può rivoltare contro. Da ex spignattatrice compulsiva, ho individuato 5 errori che ho commesso spignattando. Con questo però non voglio suggerire di rinunciare a farlo, ma solo di farlo con la testa, evitando di cadere in queste insidiose trappole.

Spendere tanti soldi

Se ti avvicini allo spignatto per risparmiare, devi sapere che potrebbe non essere così economico come credi. Ci sono prodotti che sicuramente quando vengono fatti in casa costano pochissimo, ma per altri non è così. Se una crema, che pagheresti anche svariate decine di euro, fatta in casa verrebbe a costare pochi euro, non è la stessa cosa per i detergenti liquidi, dato che il costo della materia prima (tensioattivi) può essere abbastanza elevato. 

Ma la vera stangata ti viene data quando acquisti le materie prime. Per spignattare bisogna acquistare una certa varietà di materie prime all’inizio. Molte materie prime vengono utilizzate nelle ricette in minima parte e non riesci mai a finirle prima della data di scadenza. Finiscono quindi nella pattumiera, alla faccia dell’attenzione per l’ambiente. Capita inoltre, in un mare di materie prime utilizzate pochissimo, di finire proprio quell’unico ingrediente fondamentale per la tua ricetta. Sei così costretta a fare un ordine online per un solo ingrediente.

Per chi si lascia prendere dalla shopping compulsivo, spignattare è la sicura strada verso la bancarotta. Ti viene voglia di provare tutti gli attivi e materie prime che vedi nei vari negozi e le possibilità sono infinite. Ma spesso alcune sostanze sono inutili e finiscono a marcire in un cassetto inutilizzate.

La soluzione

La chiave in questo caso è come sempre la semplicità. Non serve realizzare ricette complesse perché tutto quello di cui abbiamo veramente bisogno per la nostra cura del corpo e igiene personale si riduce a pochi semplici prodotti. Per realizzarli non serve attrezzare un laboratorio chimico svaligiando i siti online di materie prime, ma spesso si può ricorrere a prodotti di facile reperibilità, a volte addirittura già presenti nella nostra dispensa.

Se devi acquistare materie prime specifiche, cerca di non esagerare con le quantità. Va bene prendere le confezioni grandi solo se si tratta di un prodotto che utilizzerai in grosse quantità, diversamente finirà nella pattumiera. E inoltre esistono gruppi di acquisto su Facebook in cui ci si unisce ad altre persone per fare degli ordini online. Non solo si dividono le spese di spedizione, ma si possono dividere con le altre partecipanti anche la quantità di un determinato prodotto.

Inquinare l’ambiente

Ti ho già parlato delle materie prime scadute che finiscono nella pattumiera. E cosa dire dei litri di acqua e detersivo che si consumano nel tentativo di riciclare i contenitori? Pulire alcune tipologie di contenitori è un’impresa talmente ardua, che è molto più ecologico buttarli via e lasciare che vengano smaltiti e riciclati. E cosa dire delle quantità industriali di prodotto che vengono realizzate nel tuo piccolo laboratorio domestico? Con 100 gr di emulsionante ci fai 2 kg di crema. E quando la usi? Dopo aver distribuito creme a destra e a manca e aver finito gli amici e i parenti a cui regalarle, ti tocca solo buttarle via.

Attenzione anche alle materie prime che acquisti. Magari ti fai i cosmetici in casa per avere un prodotto più ecologico e ti ritrovi a spignattare una crema con il carbomer. Se vuoi bandire le sostanze sintetiche dai tuoi cosmetici, devi informarti bene prima di acquistare una sostanza. Il solo fatto di trovarla in vendita in un negozio di materie prime, non è garanzia del fatto che sia naturale.

La soluzione

Per evitare gli sprechi sia di materie prime che di prodotto, bisogna fare degli acquisti oculati. Bisogna riprendere un po’ di dimestichezza con la matematica prima di lanciarsi nell’acquisto di materie prime e calcolare le quantità di cui possiamo veramente avere bisogno per soddisfare le nostre esigenze.

Per quanto riguarda i contenitori, meglio scegliere dei modelli semplici, come i barattoli e le bottiglie con collo largo e adattare di conseguenza le nostre ricette. Meglio un balsamo labbra, da inserire in un contenitore con tappo che si svita, piuttosto che il classico burrocacao, perché i tubetti in cui vanno inseriti sono estremamente difficili da pulire.

Per uno spignatto veramente amico dell’ambiente, dovremmo evitare le sostanze inquinanti e puntare su materie prime biodegradabili. Quindi è fondamentale informarsi sulla provenienza delle materie prime che compriamo. Non limitiamoci a copiare le ricette, ma informiamoci sulla natura degli ingredienti che andremo ad usare.

Lavorare in condizioni di scarsa igiene

Riciclare i contenitori non è sempre una buona idea. Sei veramente sicura di riuscire a farlo nella maniera più igienica possibile? Alcuni contenitori sono veramente difficili da pulire, come gli airless e gli stick. Ma anche i contenitori più semplici da pulire possono rimanere sporchi senza che tu te ne accorga. Capita ad esempio con le jar per crema munite di un doppio fondo: nello strato inferiore si accumula di tutto, perfino l’acqua usata per lavarli, che non riesce ad asciugarsi mai del tutto. Non puoi nemmeno ricorrere alla lavastoviglie (il che sarebbe l’ideale per sterilizzare) perché molti contenitori sono in plastica ed escono di lì deformati.

E il tuo laboratorio è veramente sterile? Le attrezzature che utilizzi sono veramente libere dai germi? Certo questa certezza non ce l’abbiamo nemmeno con gli utensili di cucina, ma la cosa è un po’ differente. Quello che cuciniamo lo mangiamo subito (oltre al fatto che spesso lo cuociamo ad alte temperature). Gli spignatti restano nel nostro armadietto per mesi. Se il prodotto non è stato realizzato in un ambiente sterile, potrebbe deperire prima del previsto e diventare dannoso per la pelle e la salute.

La soluzione

Ovviamente non suggerirò mai di ricorrere all’usa e getta, ma una maniera per preservare l’igiene c’è e si chiama lavastoviglie. Per mantenere sterile l’attrezzatura e i contenitori usati, la cosa ideale è lavarli in lavastoviglie (o, in alternativa, in acqua bollente). Questo però comporta una precisa scelta de materiali da utilizzare, perché non tutti resistono a questo trattamento. In particolare è meglio evitare la plastica.

Spendere tanto tempo

Se hai poco tempo non puoi certo metterti a spignattare. Si tratta di un’attività che ne richiede parecchio, non tanto per preparare i cosmetici (alcune ricette sono piuttosto veloci), ma soprattutto prima e dopo. Prima infatti dovresti studiare tanto, per essere sicura di non combinare disastri. Dopo invece bisogna pulire, che è una parte noiosissima del lavoro. Rimuovere la cera d’api dai contenitori oppure pulire uno stick di burrocacao sono tra le cose più odiose.

Se hai molto tempo a disposizione, spignattare può anche andare bene, ma se devi sempre districarti tra mille impegni, diventa un disastro. Prova ad immaginare che significa ritrovarsi improvvisamente senza shampoo o fondotinta perché non hai avuto il tempo di preparartelo.

La soluzione

Bisognerebbe sempre avere tempo per sé stessi. Vivere una vita caotica, sempre di corsa, non è certo quello a cui dovremmo aspirare. Dedicarsi all’autoproduzione è un modo per prendersi cura di sé stessi e dell’ambiente. E anche se può richiedere tempo all’inizio, poi diventa una cosa automatica, come cucinare. Non devi necessariamente sperimentare sempre nuove ricette se non hai molto tempo. Una volta creato un tuo ricettario di base, puoi replicare sempre le stesse.

Correre dei rischi

Spignattare sembra facile. Un po’ come dilettarsi in cucina. Se possiamo mangiare quello che cuciniamo, perché non dovremmo spalmarci una crema fatta da noi? In fondo quello che mangiamo influisce sulla nostra salute più di quello che ci spalmiamo sulla pelle. Quando cuciniamo però mettiamo insieme delle materie prime semplici e naturali, che non reagiscono tra di loro come invece fanno le materie prime cosmetiche. Non esiste incompatibilità tra gli alimenti, se non quella dettata dal nostro gusto personale. 

La soluzione

Se hai intenzione di metterti a spignattare sul serio, dovresti innanzitutto studiare tanto. Non ci si improvvisa piccolo chimico, mettendosi a maneggiare materie prime anche pericolose senza la dovuta consapevolezza. Non limitarti a digitare su google il nome della ricetta che vorresti realizzare, mettendoti a copiarla di sana pianta. Studia le sostanze, il loro utilizzo e la loro funzione, studia le tipologie di formule cosmetiche, studia la pelle. E fallo sui libri giusti, scritti da cosmetologi professionisti. 

Ma quello che suggerisco per spignattare in tutta sicurezza è utilizzare sostanze semplici e naturali come quelle che utilizzi in cucina (oli, burri, argille, infusi, estratti), lasciando perdere quelle più complesse. Non abbiamo bisogno di trasformarci in piccoli chimici per realizzare un dentifricio o una crema. Meglio puntare sulla semplicità. 

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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