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Viaggiare

7 modi per viaggiare (quasi) gratis

7 modi per viaggiare (quasi) gratis

E’ convinzione comune che per viaggiare occorra avere una discreta disponibilità economica. Questo è vero solo se non si è disposti a scendere a compromessi. Viaggiare non è sinonimo di vacanza perché se la vacanza è più orientata al relax e alla spensieratezza, il viaggio al contrario può richiedere una certa dose di sacrificio, che porta piuttosto a rinunciare alle comodità di casa piuttosto che ad amplificarle.

Viaggiare con pochi soldi si può, ma bisogna essere disposti a rinunciare a qualche comodità. Ci sono diverse opzioni che permettono di trovare alloggi economici e di spostarsi spendendo pochissimo. Non sono opzioni per tutti, ma chi ha spirito di avventura e capacità di adattarsi da vendere può, grazie a questi sistemi, permettersi di viaggiare anche senza grosse disponibilità economiche. Ma viaggiare in questo modo non è solo questione di risparmio economico, perché si finisce col vivere un’esperienza unica, che non verrà mai dimenticata.

Le principali voci di spesa quando si viaggia sono due: alloggio e spostamenti. Il cibo non lo possiamo considerare una spesa di viaggio perché sono soldi che spendemmo in ogni caso. Stessa cosa per altre spese che potremmo affrontare nel quotidiano come l’acquisto di articoli per l’igiene personale o di abbigliamento. Considerato anche che un viaggiatore con un budget limitato non si lancia in spese folli per portarsi a casa souvenir del posto che sta visitando, le due voci di spesa che incidono di più sul budget sono proprio le due che ho citato prima. Riuscendo a ridurle o azzerarle, possiamo praticamente viaggiare quasi gratis.

Ostello

Oltre agli alberghi esistono delle tipologie di sistemazione più economiche: gli ostelli. Ce ne sono per tutti i gusti e tutti i prezzi, ma rimangono comunque molto più economici degli hotel e perfino dell’ormai stra popolare Airbnb.

L’ostello non è solo un posto in cui dormire, ma è una vera e propria esperienza umana. Si incontrano tante persone da tutto il mondo e, soprattutto per chi viaggia da solo, è il posto ideale per fare amicizia in viaggio.

Il compromesso a cui bisogna scendere è l’assenza di privacy: negli ostelli si dorme in camerate più o meno ampie insieme a degli sconosciuti. Per qualcuno l’idea può sembrare intollerabile, ma ad altri, me compresa, la cosa non disturba affatto.

Leggi anche: 5 vantaggi di alloggiare in ostello

Volontariato

Un ottimo sistema per viaggiare quasi gratis è quello di aderire a un progetto di volontariato. Solitamente, in cambio di poche ore di lavoro al giorno, si riceve vitto e alloggio e a volte anche una piccola paga. Si tratta di un sistema perfetto per visitare soprattutto quei paesi dove il costo della vita è molto alto e in cui anche l’alloggio in ostello può diventare una voce di spesa piuttosto onerosa.

Non parlo però del volontariato nei paesi in via di sviluppo o di quello per la salvaguardia dell’ambiente, che pur essendo un’esperienza bellissima, non si può certo dire sia un modo di viaggiare in economia. Le associazioni che lo organizzano infatti chiedono ai volontari di autofinanziarsi perché, giustamente, non possono farsi carico delle tue spese di viaggio, vitto e alloggio.

Il volontariato di cui parlo è quello che puoi trovare su siti come Workaway, dove sono pubblicati annunci  per svolgere volontariato in ostelli, presso famiglie come ragazza alla pari oppure nel settore agricolo. A richiedere una mano non sono associazioni, ma persone comuni che hanno deciso di abbracciare la filosofia di vita della sharing economy.

Couchsurfing

Se non si dispone affatto di un budget per l’alloggio la soluzione si chiama Couchsurfing. Letteralmente significa fare surf sui divani, cioè spostarsi da un divano all’altro in casa di persone disposte ad ospitarci gratuitamente. Il sito di questa iniziativa racchiude una grandissima comunità di viaggiatori disposti a condividere dritte, serate al pub (o qualsiasi altra attività da svolgere insieme) e divani.

Ma perché qualcuno dovrebbe ospitarmi gratuitamente? Per viaggiare pur rimanendo nella sua città. Perché incontrando dei viaggiatori può entrare nel loro mondo e nella loro storia. E anche perché in questo mondo dominato dal denaro esiste ancora chi è disposto a tendere una mano al prossimo senza aspettarsi nulla in cambio, soprattutto oggi che si inizia a capire che il modello capitalista potrebbe essere sbagliato e che la condivisione è molto meglio.

Può essere pericoloso? Sicuramente sì. E’ ovvio che bisogna prendere tutte le precauzioni possibili, cercando di capire bene a casa di chi si sta andando a stare. Il sito in questo aiuta perché ogni ospite ha sul suo profilo le recensioni di quelli che ha ospitato. Ovviamente più è alto il numero di recensioni positive, più possibilità ci sono che l’host sia affidabile.

Autostop

Per restare in tema di gratuità, vediamo ora un sistema per viaggiare senza spendere un soldo, cioè la pratica dell’autostop. Si tratta di una pratica piuttosto antica, che io stessa credevo ormai in disuso, ma durante il mio ultimo viaggio ho incontrato tante persone che la praticavano ancora con grande successo.

L’autostop, per chi non lo sapesse, consiste nel mettersi sul ciglio della strada, aspettando che qualche veicolo si fermi disposto a caricarci. Gli automobilisti e i camionisti a volte cercano compagnia per avere qualcuno con cui chiacchierare durante un lungo viaggio. Altre volte invece a spingerli è il desiderio di aiutare qualcuno.

Affrontare un viaggio in autostop è sicuramente avventuroso, ma può essere anche tanto snervante. Bisogna armarsi di tanta pazienza perché i tempi di viaggio si dilatano incredibilmente e si potrebbe essere costretti a frammentare il proprio viaggio in più tratte.

Bicicletta

Un altro modo per azzerare le spese degli spostamenti è quello di affrontare un viaggio in bicicletta. Potrà anche essere faticoso, ma ti permette di vivere un’incredibile avventura (oltre a mantenerti in forma).

I viaggi in bicicletta possono essere anche ibridi se si è meno allenati oppure si intende coprire grosse distanze. Spesso è possibile portare con sé la bicicletta su autobus e treni pagando un supplemento. Ma noi stiamo parlando di modi di viaggiare risparmiando, quindi dobbiamo considerare che il viaggio in bicicletta non preveda l’impiego di altri mezzi a pagamento.

L’anno scorso in un ostello a Lubiana ho conosciuto un signore di Modena che intendeva attraversare i Balcani con la sua bicicletta. Ci siamo sentiti un mese dopo ed era riuscito a raggiungere Istanbul con il suo mezzo a due ruote. I viaggi in bicicletta sono affascinanti e permettono di risparmiare un bel po’ di soldini. Perché non provarci?

Cammino

Se non vogliamo affidarci alle due ruote della bicicletta, possiamo anche fare affidamento sulle nostre gambe. Uno zaino leggero in spalla e si inizia a camminare.

L’umanità ha camminato per secoli. Prima dell’invenzione recente degli aerei e dei mezzi di trasporto via terra, gli spostamenti avvenivano spesso a piedi. Anche quelli lunghi. Oggi si sta riscoprendo il piacere di camminare e infatti i cammini, in primis quello di Santiago, stanno diventando sempre più celebri.

Quella di un viaggio a piedi è un’esperienza da fare secondo me almeno una volta nella vita. Quasi tutti siamo in grado di camminare perché è una delle prime cose che impariamo da bambini. Perché allora non trasformarla in una esperienza di viaggio low cost?

Blablacar

Blablacar è l’evoluzione capitalistica dell’autostop, ma resta comunque un’opzione utile per spostarsi spendendo poco. Anche in questo caso si tratta di cercare passaggi nelle auto di privati, ma il tutto viene organizzato preventivamente, attraverso il sito web, che prende una commissione.

I passaggi hanno un costo stabilito dall’autista, che solitamente è più basso del prezzo del biglietto di un autobus o comunque del mezzo di trasporto pubblico più economico disponibile per quella tratta. Un ulteriore vantaggio è che spesso l’autista è disposto a venirti a prendere dove alloggi e ad accompagnarti fino alla tua destinazione. Inoltre i tempi di percorrenza sono solitamente più brevi degli spostamenti in autobus.

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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