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Crescita personale

Beauty case minimalista: semplificarsi la vita in bagno

beauty case minimalista

Nel mio cammino sulla strada del minimalismo sono arrivata ad interrogarmi anche sulla questione cosmetici.  Da un po’ di tempo a questa parte sto cercando di capire come realizzare il mio beauty case minimalista, eliminando non solo il superfluo, ma anche quello che potrebbe apparentemente sembrare necessario.

Anni fa non ero così ossessionata dai prodotti cosmetici. Mi truccavo poco (e male), portavo lo smalto sulle unghie (di cui possedevo milioni di colori) e usavo solo pochi prodotti basici come lo shampoo, il bagnoschiuma, il balsamo e il dentifricio. Creme, scrub e maschere non sapevo cosa fossero. Poi mi ha preso la mania del make up e ho iniziato a comprare una marea di prodotti.

Dopo poco c’è stata la svolta al bio grazie a Carlita Dolce.  Adesso non la seguo più perché non apprezzo i contenuti che produce ora, ma all’epoca è stata una fonte inesauribile di informazioni. Grazie a lei ho capito che i prodotti cosmetici che usiamo inquinano e sono dannosi per la pelle e che possiamo scegliere delle validissime alternative naturali. Ho iniziato così a spignattare, producendomi da sola tutto. Nella smania di questo mio nuovo hobby, ho iniziato a produrre di tutto, anche prodotti che prima non avevo mai usato, seguendo le ricette di Carlita. Credo di aver speso una fortuna per acquistare materie prime, quindi non mi posso proprio ritenere soddisfatta di quel periodo.

Quando di questa passione ho pensato di farne un lavoro, ho aperto il mio negozio online di cosmesi ecobio. In quel periodo ho quindi smesso di auto produrre e ho iniziato ad utilizzare cosmetici ecobio prodotti da aziende italiane ed europee. Adesso che non ho più il negozio, continuo ad usare un po’ di prodotti che mi sono rimasti in magazzino.  A breve ho intenzione di iniziare di nuovo ad auto produrmi alcune cose perché l’auto produzione, se fatta con intelligenza, ti permette di disporre di prodotti naturali senza pagarli un occhio della fronte.

Perché voglio un beauty case minimalista

La mia variegata storia cosmetica mi ha insegnato alcune cose. Grazie a questi insegnamenti, ho deciso che voglio crearmi un beauty case minimalista, riducendo veramente al minimo indispensabile i prodotti che userò per la mia igiene personale. Ecco le mie personali ragioni per questa scelta estrema.

Non ho bisogno di mille prodotti

Le aziende cosmetiche, che siano o meno bio, creano in noi dei falsi bisogni. Anche io una volta credevo che fosse necessario avere una crema per ogni specifica parte del corpo oppure che lo shampoo e il bagnoschiuma non fossero intercambiabili, ma ora mi sono completamente ricreduta. Una crema svolgerà la sua azione idratante sia che la applichiamo sui piedi, sia che la applichiamo sulle braccia, mentre un detergente sgrasserà allo stesso modo sia i capelli che la pelle. Per avere un beauty case minimalista bisogna capire che un solo prodotto può avere diversi impieghi.

Un’altra cosa di cui ero convinta è che ogni prodotto avesse una specifica funzione in base alle materie prime contenute. E’ sicuramente vero che una crema alla calendula sarà lenitiva mentre una al tea tree sarà più adatta per chi ha la pelle impura, ma il problema è che viene sopravvalutato il potere del cosmetico. Le problematiche della pelle o dei capelli hanno radici profonde nel nostro stile di vita e solo modificandolo possiamo risolverle. Una crema o uno shampoo specifico possono aiutare, ma da soli non risolvono proprio niente.

Non voglio complicarmi la vita

Un beauty case traboccante di prodotti fa perdere tempo. Non solo si perde tempo nell’utilizzarli, ma anche ogni volta che bisogna ricomprarli (o auto produrli). Un’altra perdita di tempo è quella che si sperimenta aprendo l’armadietto del bagno e non riuscendo ad orientarsi. Se abbiamo mille prodotti, ci dimentichiamo pure a cosa servono.

Ricordarmi di usare tanti prodotti diversi diventa una notevole fonte di stress. Spesso ho provato ad impormi una routine per la cura della pelle. Mi sono imposta di dedicare mezz’ora ogni giorno a massaggiarmi tutto il corpo con uno scrub e applicare creme e maschere varie. Questi buoni propositi di solito riesco a portarli avanti per un paio di giorni. La mia mente si rifiuta di impegnarsi in questo genere di routine, quindi a cosa mi serve avere il bagno invaso di prodotti?

Non voglio viaggiare con inutile zavorra

Per una nomade come me questo è un punto fondamentale. Ogni cosa che metto nello zaino, graverà sulle mie spalle. Anche se ho già tanto ridotto il mio beauty case da viaggio, sento che posso fare di meglio.

Ogni volta che mi trovo in un bagno diverso dal mio, mi sento sopraffatta da questioni organizzative. Tirare fuori le cose che ho nel beauty case quando il bagno non dispone di una superficie idonea, diventa un incubo. Ho notato che nei bagni dei luoghi in cui soggiorno passo sempre un tempo maggiore di quello che passo nel bagno di casa. Questo, oltre a sottrarre del tempo prezioso al mio viaggio, è anche poco rispettoso nei confronti degli altri ospiti.

Invidio molto la frugalità dei maschietti che, senza sforzarsi, hanno un beauty case minimalista. Il mio sogno è quello di riuscire un giorno a viaggiare solo con sapone e l’occorrente per l’igiene orale. Sopravvivere alcuni giorni solo con queste cose credo sia abbastanza fattibile.

Non voglio inquinare l’ambiente

Di recente ho iniziato a riflettere sulla quantità di rifiuti che produciamo. Non capisco perché non si vendano più i prodotti liberi da imballaggi. Tutto quello che compriamo è avvolto nella carta o, peggio, nella plastica. E’ una cosa che trovo assurda e ingiustificata perché sarebbe tanto facile risolvere la questione e l’ambiente ne gioverebbe moltissimo. Ci spingono a fare la raccolta differenziata (che in alcuni casi è solo un inganno perché poi viene di nuovo mischiato tutto) e non si tenta di risolvere il problema alle origini, nella maniera più sensata ed efficace.

La cosmesi non fa eccezione. Nemmeno quella ecobio. Mi rendo conto che è complicato vendere uno shampoo o un bagnoschiuma liquido senza inserirlo in una bottiglia, mi rendo anche conto che è più facile metterlo in una bottiglia di plastica invece che in una di vetro, ma è proprio necessario inserirlo in un’ulteriore scatola di cartone?

Il mio desiderio di crearmi un beauty case minimalista vuole essere anche un mio contributo contro l’inquinamento globale. Usare determinati prodotti piuttosto che altri, ridurre al minimo le mie esigenze e auto produrre quello che posso, dovrebbe portarmi anche a produrre meno rifiuti.

Il beauty case minimalista perfetto

Ogni persona ha le sue esigenze e le sue preferenze, ma molti dei nostri bisogni sono in realtà indotti dai media. Dovremmo imparare a riconoscere i nostri bisogni reali da quelli indotti e comportarci di conseguenza. Soprattutto noi ragazze, dovremmo imparare dai maschietti, solitamente più essenziali in questo genere di cose. La nostra bellezza e il nostro benessere non dipendono da questa o quella crema.

Personalmente penso che il beauty case minimalista perfetto abbia al suo interno ben poche cose, che sono:

  1. sapone
  2. dentifricio
  3. olio
  4. qualche olio essenziale

Un sapone solido naturale come il sapone di Marsiglia si può usare per lavare i capelli e il corpo. Con il sapone di Marsiglia si può inoltre fare il bucato. In viaggio è un vero e proprio jolly, ma non sarebbe male iniziare ad usarlo in esclusiva anche in casa. Il sapone di solito viene venduto con un imballaggio minimo rispetto alle confezioni di plastica dei detergenti liquidi. Sto pensando anche di iniziare a farmelo in casa come facevano una volta le nostre nonne.

Il dentifricio non ha bisogno di essere commentato. Il dentifricio voglio iniziare di nuovo a farmelo in casa. Esistono un milione di ricette che utilizzano ingredienti semplici come il bicarbonato, l’olio di cocco, il sale, l’argilla, gli oli essenziali e le erbe aromatiche ed è un piacere utilizzare un prodotto dal sapore così naturale (rispetto al pessimo sapore dei dentifrici in vendita).

L’olio è un prodotto che si presta a mille usi: sostituisce la crema viso e corpo, strucca, nutre e protegge i capelli, si può usare per massaggi e perfino per l’igiene orale. Si può scegliere un qualsiasi olio, da quelli più raffinati e rari (e costosi) come l’argan e la rosa mosqueta, a quelli che banalmente troviamo in cucina (oliva e girasole vanno benissimo). Usato insieme ad alcuni oli essenziali, diventa il rimedio universale per tutti i mali ed inestetismi. Quelli che suggerisco di avere sono:

  1. rosmarino (per i capelli, a cui dona un profumo delizioso)
  2. eucalipto (per quando si ha il raffreddore)
  3. limone o tea tree (per disinfettare e per l’igiene orale)
  4. lavanda (l’olio essenziale jolly, purificante, lenitivo, si usa sulle punture di insetto e contro depressione e mal di testa, inoltre è perfetto come profumo)

Per quanto riguarda il make up mi rendo conto che il discorso è molto personale. Io non sempre mi trucco, ma quando lo faccio utilizzo solo questi prodotti:

  1. crema colorata
  2. blush
  3. mascara
  4. burrocacao o rossetto (i rossetti bio sostituiscono egregiamente il burrocacao perché sono ricchi di oli e burri vegetali idratanti)

Cosa voglio eliminare dal mio beauty case

Il mio percorso verso il beauty case minimalista ideale è ancora lungo. Ci sono infatti prodotti che continuo ad usare, ma che vorrei riuscire ad eliminare in un prossimo futuro. Perché voglio punirmi in questo modo? Semplicemente perché non la vivo affatto come una punizione. Semplificare la mia routine di cura del corpo è un modo per semplificarmi la vita, anche se non è semplice e immediato riuscire a liberarsi delle abitudini coltivate per anni. Ecco quali sono i prodotti che voglio eliminare dal mio beauty case minimalista.

Deodorante

Ho seri dubbi sull’utilità del deodorante. Aver usato il deodorante per tutta la vita non mi ha mai impedito di puzzare in situazioni estreme. Dopo una bella camminata sotto il sole d’agosto non credo ci sia deodorante che tenga. A che serve allora usarlo? Alcuni deodoranti sono dannosi perché agiscono bloccando la sudorazione. Quelli che non bloccano la sudorazione, profumano le ascelle mascherando, in parte, il cattivo odore. La soluzione migliore credo sia semplicemente quella di lavarsi più spesso. La cosa è fattibile anche quando siamo fuori casa, basta usare delle salviette umidificate o, meglio ancora, un piccolo asciugamani di cotone.

Balsamo

Un prodotto per il quale al momento non vedo via d’uscita è il balsamo per i capelli. Vorrei smettere di usarlo, ma a quel punto non saprei come pettinare i miei capelli senza rimanere calva. Ho infatti capelli ricci lunghi fino al sedere e l’unico momento in cui riesco a pettinarli e quando li cospargo di balsamo dopo averli lavati. Ho provato a cercare informazioni in rete, ma usando la chiave “smettere di usare il balsamo per capelli” ho trovato solo articoli che spiegavano perché sia tanto importante usarlo. La mia parziale soluzione, che a breve metterò in pratica, è quella di tagliarmi i capelli: se sono corti si formano meno nodi e dovrei riuscire a pettinarli senza balsamo.

Detergenti liquidi

Ho già spiegato che ritengo il sapone solido la soluzione perfetta per tutte le esigenze igieniche. Una saponetta naturale si può usare sia per lavare i capelli che per lavare il corpo. I miei capelli non hanno mai avuto esigenze particolari e ho sempre usato indifferentemente lo shampoo per capelli grassi e quello per capelli secchi, senza subire nessuna terribile conseguenza. Sono sicura che riuscirebbero a sopravvivere anche se usassi solo il sapone. Per quanto riguarda il corpo, sono sempre stata convinta che un detergente intimo fosse perfetto per lavare ogni centimetro di pelle. Si tratta del detergente più delicato in assoluto, quindi va bene anche per viso, ascelle, piedi e qualsiasi altra parte del corpo. Però il detergente intimo ha il difetto di essere ingombrante e racchiuso nella plastica. Per questo ancora una volta la risposta è la saponetta.

Burrocacao

Il burrocacao non è esattamente una cosa indispensabile (i maschietti non lo usano) ma io non riesco a farne a meno. Sapevo che quelli a base di paraffina creano dipendenza (cosa che ho sperimentato personalmente per anni), ma anche ora che uso quelli a base di oli e burri vegetali, non riesco a smettere. Li uso molto meno di prima, ma a volte sento le mie labbra secche e uno strato di burrocacao aiuta molto. Non esco di casa senza portarmelo dietro. Non credo per il momento di riuscire a rinunciarvi del tutto ma, data la sua evidente inutilità, diventa una sfida personale contro me stessa provarci.

Scrub

Fare uno scrub periodicamente può essere utile. E’ vero che le cellule morte si staccano da sole, ma lo scrub non serve solo a questo. Una delle funzioni principali che mi viene in mente è quella di liberare i peli incarniti. Inoltre un bel massaggio del corpo migliora la circolazione e combatte la cellulite. Non serve però utilizzare un cosmetico per fare lo scrub. Esso può essere effettuato anche ricorrendo a strumenti meccanici come guanti, spazzole e dischetti di stoffa, che durano molto tempo, permettendo di risparmiare molti soldini. Ed è esattamente quello che voglio iniziare a fare io.

Troppo estreme le mie scelte? Quali sono i prodotti a cui rinunceresti e quelli a cui hai già rinunciato?

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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