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Lifestyle

Decluttering: la mia esperienza e qualche consiglio pratico

Decluttering: la mia esperienza e qualche consiglio pratico

Guardando una trasmissione come Sepolti in casa mi viene sempre da chiedermi come facciano certe persone a ridursi in quel modo. In realtà, riflettendoci su, mi rendo conto che la cosa è più semplice di quanto si pensi. Un po’ tutti siamo accumulatori compulsivi. Le nostre case sono piene di oggetti inutili che continuiamo ad acquistare, dando fondo ai nostri sudatissimi risparmi. Gli oggetti riempiono la nostra vita, ed è un po’ triste che sia così. Una vita che valga la pena di essere vissuta dovrebbe essere piena di altre cose, non di oggetti di dubbia utilità. Senza contare che il benessere che gli oggetti ci danno è solo apparente: in realtà più cose possediamo e più la nostra vita diviene caotica e complicata.

Ultimamente mi sto dedicando al decluttering selvaggio. Ho deciso di liberarmi di tutto il superfluo e di impegnarmi a non far entrare mai più cose inutili nella mia vita. Ecco la lista delle cose di cui ho deciso di liberarmi:

  • libri
  • abiti e accessori
  • cosmetici
  • gadget tecnologici

Libri

La mia libreria ha incominciato ad arricchirsi di testi fin da quando, a sei anni, ho imparato a leggere. Ora comprende centinaia di volumi, che affollano inutilmente le mensole. Non dico assolutamente che non si debba leggere, ma ormai i libri cartacei, per quanto mi riguarda, sono totalmente superati. Per leggere utilizzo il mio Kindle e rimpiango tanto che non sia stato inventato 20 anni fa. Non sono una feticista del libro, quello che conta per me è il contenuto, non il contenitore. I libri sono ingombranti, pesanti, non te li puoi portare tutti in vacanza o se ti trasferisci. Quando vivevo a Londra ho speso tanti soldi solo per trasportare libri dall’Italia all’Inghilterra e viceversa.

So che molte persone amano maneggiare libri cartacei, ma se non sei un sentimentale ti consiglio vivamente di passare ad un lettore digitale. I vantaggi sono davvero impagabili. Se hai una libreria piena, puoi fare come me: provare a vendere i libri che non vuoi tenere. Ci sono molti modi per vendere i libri usati, mentre è molto più complicato donarli: le biblioteche generalmente non li accettano. Vendere i libri non è un’operazione semplice né tanto meno veloce, ma munendosi di pazienza si riesce ad accumulare un bel gruzzoletto. Per vendere i libri usati ti consiglio di usare:

  • i gruppi Facebook dedicati alla vendita dei libri;
  • il sito Comprovendo Libri;
  • il sito Libraccio;
  • le bancarelle di libri della tua città.

Abiti e accessori

Come ogni ragazza che si rispetti, ho un armadio traboccante di abiti. Nonostante le periodiche selezioni che faccio, regalando o buttando via quello che non mi serve più, resta sempre stracolmo. Questo avviene perché ritorno subito a comprare nuove cose. Spesso e volentieri senza criterio, infatti la celebre frase non ho niente da mettere, pronunciata davanti ad un armadio pieno, non vuol dire mica che non si ha niente da mettere in senso letterale, vuol dire che non si ha nulla di adatto alla specifica occasione o che ci mancano le giuste combinazioni tra i capi. Io puntualmente mi ritrovo con pantaloni o gonne a fantasia e magliette ugualmente a fantasia e mai capi neutri, a tinta unita, per creare abbinamenti che non mi facciano sembrare Arlecchino.

Il discorso scarpe è analogo a quello degli abiti con la differenza che l’abito lo cambiamo tutti i giorni, mentre le scarpe no. Teoricamente due o tre paia di scarpe dovrebbero bastare, ma in pratica ne siamo sommersi. Io ho talmente tante scarpe che mi dimentico pure di averle, indossando puntualmente sempre le stesse. Ho anche un consistente numero di scarpe col tacco, indossate al massimo una volta e poi rimaste a vegetare nelle scatole. E pensare che io odio camminare sui tacchi, eppure non mancano di certo nella mia scarpiera.

Se decidi di dedicarti al decluttering del tuo guardaroba, la soluzione migliore è quella di donare gli abiti e gli accessori che non usi più. In tutte le città esistono dei punti di raccolta abiti. Vendere abbigliamento usato non è affatto facile. Io mi sono rivolta ai negozianti che vendono abbigliamento usato, ma è stato inutile: nessuno acquista da privati. Se hai dei capi costosi o vintage il discorso cambia. Su Facebook esistono ormai numerosi gruppi dove puoi mettere in vendita i tuoi capi, altrimenti puoi provare su siti di annunci come Ebay annunci. Per il vintage un’altra soluzione è quella di rivolgersi direttamente ai negozi che trattano questa tipologia. Io l’ho fatto e mi hanno acquistato alcuni capi che appartenevano a mia madre da ragazza. Niente da fare invece per quanto riguarda i miei capi di abbigliamento: a quanto pare gli anni 90 non sono ancora abbastanza vintage.

Una cosa estremamente importante da fare dopo la pulizia del guardaroba è cercare di fare acquisti intelligenti. Lasciarsi tentare dalle cose carine che fanno capolino dalle vetrine ti porterà in poco tempo al punto di partenza. Avendo pochi capi nell’armadio (e non un guardaroba straboccante le cui ante si chiudono a fatica) ti sarà possibile farti un’idea più precisa di quello di cui hai veramente bisogno, evitando di fare acquisti strampalati. Tieni conto che è importante munirsi di un certo numero di capi neutri, che si adattano bene ad ogni outfit, come la classica t-shirt bianca/nera, la camicia bianca, il tubino nero, ecc..

Cosmetici

I prodotti di bellezza sono un’altra cosa che invade prepotentemente i miei spazi. Dato il mio lavoro, è un po’ inevitabile. In verità però non abbiamo bisogno di moltissimi prodotti di bellezza perché, cosa che le case produttrici non ci diranno mai, spesso sono multiuso. Sapevi ad esempio che puoi usare un detergente intimo per tutto? Ti ci puoi lavare il viso, usarlo per la doccia, come lavamani e, ovviamente, usarlo per farti il bidè. Ti ci puoi lavare perfino i capelli. Se la tua chioma non ha esigenze specifiche, un detergente rimane pur sempre un detergente. Stessa cosa per il make up. Qui l’unica cosa che conta è il colore. Nessuno ti vieta di usare un ombretto rosa come blush o come rossetto (facendolo aderire alle labbra grazie ad un burrocacao) e viceversa. La matita color crema per il contorno occhi è perfetta anche per il contorno labbra. Nessuno noterà la differenza.

Un prodotto che amo è l’olio. Si può utilizzare veramente per molte cose. Oltre a sostituire la crema idratante per il corpo (e anche quella per il viso, se usato la sera) può fungere da struccante, contorno occhi, dentifricio e collutorio (se usi l’olio di cocco), impacco per i capelli, scrub (se addizionato con zucchero o sale), veicolo per gli oli essenziali. Altro prodotto multiuso è il gel d’aloe vera.

Prendersi cura del proprio corpo è importante, ma lo si può fare efficacemente anche senza acquistare una marea di prodotti. Se vuoi fare decluttering di cosmetici e make up, inizia con lo gettare via i prodotti troppo vecchi (tutti abbiamo almeno un prodotto che sta lì da anni e anni) e convertiti al minimalismo cosmetico, utilizzando pochi prodotti multiuso.

Gadget tecnologici

Con la tecnologia ci lavoro, quindi non mi faccio mancare quello che mi serve. Stranamente però in questo campo non eccedo mai. Non sono interessata a possedere i gadget di ultima generazione, né tanto meno quelli più potenti e costosi e quelli che posseggo li uso fino a che non si rompono o diventano troppo obsoleti. Non capisco la necessità di acquistare l’ultimo Iphone, sborsando un capitale, se non si svolge una professione che lo renda necessario: un non addetto ai lavori non saprà nemmeno sfruttare le piene potenzialità di uno strumento simile.

La tecnologia però si evolve rapidamente e diventa facile quindi accumulare in casa gadget tecnologici che restano inutilizzati. Le soluzioni qui sono varie. Gli oggetti molto vecchi si potrebbe provare a venderli come oggetti vintage. Se hai un vecchissimo computer, una macchina per scrivere (non è proprio un gadget tecnologico, ma ci può stare), un telefonino di prima generazione o una vecchia macchina fotografica con rullino potresti provare a contattare qualche collezionista. Non l’ho ancora fatto, quindi non saprei se esistono siti specializzati, ma credo che sicuramente si possano utilizzare i vari siti di annunci come ad esempio il già citato Ebay annunci.

Quelli più moderni, non in linea con gli standard tecnologici attuali, ma ancora troppo recenti per essere considerati pezzi da museo, possono invece essere riciclati in qualche maniera creativa. Ad esempio il mio primo smartphone, che ho dovuto cambiare perché non riusciva più a rimanere acceso che per poche ore, lo utilizzo come chiavetta USB su cui salvo tutte le mie foto.

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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