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Benessere

Dimagrire col digiuno: pregiudizi e falsi miti

Dimagrire col digiuno pregiudizi e falsi miti

Il digiuno è una pratica molto osteggiata. Se dici a qualcuno che stai digiunando, penserà subito che hai problemi alimentari. Amici e parenti saranno molto preoccupati, e cercheranno in tutti i modi di ostacolare il tuo tentativo. La verità è che mangiare tanto e male è socialmente accettato, mentre se ti astieni dall’assunzione di cibo, gli altri subito penseranno all’anoressia. Ma senza scomodare le statistiche, sono sicura che nel mondo occidentale c’è più gente che sta male e muore per cause legate alla sovralimentazione piuttosto che per aver saltato qualche pasto. Se imparassimo a dare meno importanza al cibo, molti malesseri della società moderna, tra cui l’obesità, non ci colpirebbero.

Dare meno importanza al cibo suona male come espressione se si pensa alle persone nel mondo che non ne hanno a sufficienza. Ma ogni situazione va contestualizzata, e noi occidentali di cibo ne abbiamo fin troppo. Consumarlo in grandi quantità, non migliorerà la vita delle persone che non ne hanno. E noi abbiamo veramente bisogno di diventare più frugali. Ok, essere frugali non significa smettere di mangiare. Ma non dico che bisogna smettere di farlo per sempre (cosa che conduce inevitabilmente alla morte), ma solo per il periodo necessario per usufruire dei suoi immensi benefici. Il periodo necessario varia da persona a persona: può essere di alcune ore o di svariati giorni. Tutti digiuniamo ogni giorno. La pausa che facciamo tra un pasto e l’altro è un vero e proprio digiuno. Perché mai dunque ci dovrebbe spaventare tanto questa parola?

Una pratica molto diffusa

Il digiuno è l’astensione totale dal cibo. Tale pratica genera sempre un po’ di ansia e diffidenza, ma in realtà è molto più diffusa di quanto si possa credere. Da tempo immemore e in diversi ambiti viene ad esempio impiegata per motivi religiosi e spirituali. E’ anche un rimedio medico naturale infatti viene istintivamente adottato dagli animali (e talvolta dall’uomo) quando stanno poco bene: si astengono dal cibo e rimangono a riposo, facilitando così il processo di guarigione.

Il digiuno è anche una pratica impiegata per depurare l’organismo da scorie e tossine. Durante il digiuno l’apparato digerente viene messo a riposo, e questo permette all’organismo di dedicarsi ad alcune attività che normalmente non riesce a svolgere, come la depurazione dalle tossine. Durante questa pulizia vengono mobilitate parecchie scorie depositate tra i tessuti adiposi (accumulatesi negli anni in seguito al consumo di cibo spazzatura, farmaci, alcool, sigarette e dello smog e altri agenti tossici entrati a contatto col nostro organismo), che vengono rimesse in circolo per essere poi eliminate attraverso i principali organi escretori: polmoni, pelle, intestino e reni.

Il digiuno viene quindi impiegato per diversi scopi, ma esso è indubbiamente un metodo molto efficace anche per dimagrire: smettendo di mangiare la perdita di peso è inevitabile e veloce. Esistono molte diete che si basano proprio sul digiuno come quella del digiuno intermittente, altra pratica che trovo enormemente utile per chi ha problemi di peso. Ma è una buona idea dimagrire digiunando? Secondo me non si può dare una risposta secca a questa domanda perché esistono sia vantaggi che svantaggi.

Gli svantaggi di dimagrire col digiuno

Voglio partire dagli svantaggi perché mi rendo conto che l’argomento è delicato è può facilmente generare polemiche. Io sono una sostenitrice del digiuno a scopo depurativo. Sono realmente convinta delle sue potenzialità curative. Nonostante ciò, anche se ho fatto l’esperienza di un digiuno lungo nella mia vita, non sono sicura che la ripeterò di nuovo (anche se mi piacerebbe praticarlo almeno una volta all’anno) perché non è affatto una passeggiata. Quando si digiuna si devono affrontare una serie di difficoltà e se non sei accompagnato da una motivazione di ferro difficilmente ce la fai. Quando digiuni:

  • devi sapere cosa stai facendo e non lasciarti prendere la mano
  • devi sapere come interromperlo, senza perdere il risultato ottenuto
  • stravolgi totalmente le tue abitudini e la tua routine
  • lotti contro te stesso
  • lotti contro le persone che ti sono vicine
  • stai male fisicamente e, probabilmente, anche moralmente

Quando si parla di digiuno si pensa subito all’anoressia, ma il digiuno non ha nulla a che vedere con essa. Il digiuno è l’astensione totale dal cibo per un periodo di tempo determinato che può andare da poche ore a diversi giorni. Anche se non ce ne rendiamo conto, tutti noi digiuniamo ogni giorno. La pausa che facciamo tra un pasto e l’altro è già un digiuno. Le persone affette da anoressia non è detto che non mangino, ma mangiano male, introducendo per lunghi periodi nel loro stomaco quantità insufficienti di alimenti spesso poco salutari. Ecco allora il primo svantaggio del digiuno: è un’arma a doppio taglio. Se usato correttamente può dare risultati notevoli, ma deve essere effettuato con grande consapevolezza e possibilmente seguiti da un esperto naturopata.

Mettersi a digiunare senza cognizione di causa può provocare seri danni. Bisogna sapere esattamente quando interrompere il digiuno e come interromperlo. Farsi prendere la mano  e prolungarlo a oltranza, può risultare molto pericoloso. Il digiuno bisogna sapere come interromperlo. Specie quando viene praticato a scopo dimagrimento, bisogna prestare molta attenzione a quello che si mangia dopo. Considera che il digiuno rallenta notevolmente il metabolismo, quindi rischi di riprendere i chili persi con gli interessi. Alla fine del digiuno bisogna introdurre gradualmente gli alimenti, evitando le abbuffate compensatorie, e predisporre un piano di allenamento volto al potenziamento muscolare.

Digiunare è dura per il corpo e per la mente. Siamo così abituati a mangiare che smettere di farlo sconvolge le nostre abitudini totalmente. Spesso si viene osteggiati da familiari e parenti e bisogna lottare con queste pressioni psicologiche. Durante i primi giorni avvertiamo il senso di fame, al quale è difficile resistere. Dopo i primi giorni inizia il processo di disintossicazione e stiamo male fisicamente perché le tossine nel nostro organismo vengono messe in circolo. E’ una bella prova di forza e di volontà, e bisogna essere ben determinati perché non si può interrompere il digiuno fiondandoci su un piatto di pasta o una pizza, cosa che potrebbe risultare piuttosto pericolosa.

I vantaggi di dimagrire col digiuno

Le persone obese e in sovrappeso dovrebbero tenere in considerazione questo metodo. Di solito dietro all’obesità c’è un’incapacità di contenersi davanti al cibo, soprattutto davanti al junk food, che è creato apposta per dare una gratificazione immediata e, allo stesso tempo, creare una dipendenza. Si mangia per tanti motivi, e quello che maggiormente porta a farci ingrassare è che il cibo è una gratificazione per l’anima. In questi casi è difficile mettersi a dieta, perché il pensiero del cibo rimane e inoltre, riducendo la quantità di calorie, ma non abolendola del tutto, si continua ad avvertire il senso di fame. Spesso le persone che si mettono a dieta riescono a mantenere la determinazione necessaria solo per pochi giorni, dopodiché mollano.

Digiunare ha anche effetti notevoli sulla mente. A livello psicologico si diventa più riflessivi sul cibo e sul rapporto che si ha con esso. Credo che sia un buon punto di partenza per le persone che tendono a mangiare in maniera compulsiva. Riuscire a portare avanti un digiuno, anche di pochi giorni, ci insegna che possiamo esercitare un controllo sulle nostre cattive abitudini, e questo aiuta anche ad accrescere l’autostima.

Il digiuno aiuta anche a liberarsi da altre dipendenze, come il fumo e l’alcool o il consumo smodato e ingiustificato di farmaci. Durante il digiuno queste sostanze non sono assolutamente ammesse e la dipendenza viene superata.

Hai mai digiunato completamente o parzialmente? Come è stata la tua esperienza?

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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