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Lifestyle / Viaggi

Il bagaglio perfetto #diario di viaggio

Il bagaglio perfetto #diario di viaggio

Sull’autobus salgono solo giovani. Sembriamo una comitiva in gita scolastica. Mi rendo conto che la Slovenia è la patria dei backpackers. Anche a Lubiana si vedono tantissimi giovani con lo zaino in spalla. O per meglio dire, con due zaini: quello grande dietro e uno più piccolo davanti.

Io mi sono disperata quando mi sono resa conto, scesa dall’autobus a Trieste, che quello che avevo nello zaino piccolo non entrava in quello grande. Avrei voluto andare in giro con un solo bagaglio e maledicevo me stessa per non aver ridotto le cose da portare. Adesso capisco che tutti viaggiano con due zaini e, a volte, anche con altre borse rette a spalla o a mano. Rientro nella norma e devo abituarmi a questo modo di viaggiare anche se, col senno del poi, avrei voluto lasciare alcune cose a casa.

Ci sono cose che in una settimana non ho proprio usato. Gli abiti li ho sempre subito lavati e indossati di nuovo e molti restano ancora in valigia inutilizzati. Non mi disturba più indossare gli stessi abiti due giorni di seguito: qui sembra essere la norma. Ma ho con me anche troppi cosmetici. Non mi trucco quasi mai, quindi a cosa è servito portare un piccolo beauty case interamente dedicato al trucco. Quando alloggi in ostello vuoi semplificare al massimo le tue abitudini. E’ una questione di sopravvivenza. Credo che alloggiare in ostello sia un’ottima scuola di minimalismo. Ti rendi conto che puoi contare solo sulla tua bellezza naturale e che in fondo è meglio così.

Quindi ho troppo make up con me, troppi profumi. I cosmetici che veramente uso sono pochi. Il sapone lo uso praticamente per tutto e infatti mi sta già finendo. Avrei dovuto abbondare con quello, ma non immaginavo che una saponetta potesse finire così rapidamente, anche usandola per corpo, capelli e abiti ogni giorno. I bijou sono totalmente inutili. Ieri ho messo una collana, ma ne avrei fatto a meno. L’ho messa solo perché mi dà fastidio pensare di averla portata inutilmente. Dopo un po’ però l’ho tolta perché interferiva con la tracolla della fotocamera. Ho troppe asciugamani. Ne ho portate una grande, una piccola e ho un pareo che pure pensavo eventualmente di usare come asciugamano. Qui le asciugamani sono fornite dall’ostello, quindi non le ho ancora tirate fuori dalla borsa. Ho anche due impermeabili. Credo di aver portato troppa biancheria intima. Tutte piccole cose, ma che messe insieme fanno volume e peso. Sono ancora lontana dal saper fare il bagaglio perfetto, anche se faccio progressi rispetto al passato, quando ero capace di fare dei veri e propri traslochi ogni volta che viaggiavo.

Questo è quello che ho scritto sul mio diario quest’estate quando sono stata in giro per l’Europa zaino in spalla. Per la prima volta nella mia vita avevo preparato un bagaglio con la consapevolezza di doverlo ridurre al minimo, ma, da come si legge, ho comunque commesso molti errori.

Sbagliando si impara e credo che la lezione mi servirà per i prossimi viaggi. Infatti già inizio ad avere le prima soddisfazioni al riguardo. Attualmente mi trovo infatti in Bulgaria, dove resterò per circa un mese. Quando ho preparato il mio bagaglio (esclusivamente bagaglio a mano composto da una valigia e uno zaino) l’ho fatto col costante terrore che non sarebbe rientrato nelle rigide misure imposte dalle compagnie aeree. Ero convinta che, in caso di verifica, non me l’avrebbero fatto passare. Una volta completato il bagaglio mi sono armata di metro e bilancia e mi sono resa conto, con mia grossa sorpresa, che era addirittura al di sotto dei parametri massimi consentiti. Non avevo mai viaggiato in aereo con una tale sensazione di tranquillità riguardo al bagaglio. E’ stato fantastico.

Credo che il minimalismo e il viaggio siano due cose inseparabili. Se si vuole condurre una vita da nomade, bisogna necessariamente imparare a rimanere leggeri. Portarsi dietro zavorra inutile non renderà l’esperienza migliore, ma forse la peggiorerà.

Non serve portare tanto, ma bisogna imparare a portare il giusto. Questa è secondo me la vera sfida. Cercare di capire quali sono le cose che ti serviranno veramente in ogni occasione è abbastanza arduo. Ma con l’esperienza si migliora. Quest’estate ad esempio avevo con me abiti troppo pesanti. Non pensavo che l’estate nel Nord Europa potesse essere tanto calda. Adesso che sono in Bulgaria a fine ottobre ho invece sottovalutato il freddo.

Una cosa però è certa: ovunque andiamo possiamo sempre fare shopping. Se il paese che visitiamo non è particolarmente caro, possiamo eventualmente acquistare quello che ci manca. Ecco perché lasciare un po’ di spazio nel bagaglio è sempre una buona idea.

E tu che rapporto hai con il tuo bagaglio da viaggio?

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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