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La ricerca della casa alle Canarie

La ricerca della casa alle Canarie

Cercare casa quando ci si trasferisce all’estero: si tratta di una delle prime cose da fare, ma anche di una delle cose più difficili. Ogni paese ha le sue abitudini: in alcuni posti funziona bene il passaparola, in altri si cerca sui siti, in altri ci si rivolge alle agenzie. Ma come si svolge la ricerca della casa alle Canarie? Vediamolo in questo articolo.

La prima cosa da fare quando ci si trasferisce in un nuovo posto è ovviamente la ricerca della casa. La ricerca della casa alle Canarie può essere facile o difficile a seconda dei casi.  Se sei una persona giovane, che riesce ad adattarsi a varie situazioni, hai sicuramente molte più chance di persone adulte, magari con bambini a seguito. Pochi problemi li incontrano anche gli anziani che possono contare su una discreta rendita e qualche risparmio da parte.

Anche se le Canarie sono un paradiso per le famiglie (un clima mite tutto l’anno e un basso tasso di criminalità creano l’ambiente ideale in cui far crescere i propri figli), paradossalmente sono proprio le famiglie che incontrano maggiori difficoltà in un eventuale trasferimento, a meno che non si abbiano le spalle coperte in qualche modo. La questione è che i primi tempi qui possono essere molto duri e, quando ci sono dei bambini, non è possibile fare troppo affidamento sul proprio spirito di adattamento, sicuramente necessario in un’avventura come questa.

Case condivise alle Canarie

Le persone giovani preferiranno quasi sicuramente, per lo meno all’inizio, l’opzione dell’affitto di una stanza in una casa condivisa. Si tratta di una sistemazione molto più economica e anche più facile da trovare. In questo caso non ci sono obblighi particolari e non vengono richieste grosse garanzie o grosse somme a titolo di caparra o anticipo.

La ricerca di una stanza si svolge in maniera autonoma, visitando i portali di annunci appositamente dedicati come Idealista e Milanuncios. La ricerca di una stanza può avvenire solo sul posto, perché i padroni di casa sono poco propensi a bloccare stanze per chi si trova ancora in Italia. Si può provare ad accordarsi col padrone di casa affinché ci mantenga una stanza fino al nostro arrivo, magari inviandogli una caparra (attenzione però alle possibili truffe), ma è sicuramente meglio vedere prima con i propri occhi il posto in cui si andrà a vivere. L’ideale sarebbe pertanto prenotare inizialmente un ostello o una stanza su airbnb e intanto cercare casa (attenzione perché in alcuni casi la ricerca potrebbe rivelarsi più lunga del previsto).

Normalmente viene richiesto un mese di affitto a titolo di caparra, a volte due. I prezzi variano da zona a zona, ma sono compresi tra i 200 e i 400 €. Le bollette sono normalmente incluse.

Appartamenti e case alle Canarie

Se inizialmente si è scelto di vivere in un appartamento condiviso, una volta raggiunta una certa stabilità economica si può decidere di spostarsi in un appartamento tutto per sé. Infatti la ricerca di una casa, sia essa un monolocale o una villetta con diverse camere da letto, è possibile solo quando ci sono determinati prerequisiti economici. Questa è la principale ragione per cui trasferirsi qui può risultare difficile per molte persone (per chi, per una ragione o per un’altra, non può contare sullo spirito di adattamento).

Qui alle Canarie, come in molte altre parti del mondo, i padroni di casa vogliono sincerarsi che i propri futuri inquilini possano regolarmente pagare l’affitto. L’unica garanzia in questo senso è data dal fatto che l’inquilino abbia un lavoro. Questa è una contraddizione perché una persona che è appena approdata nell’arcipelago nella maggioranza dei casi un lavoro non ce l’ha e dovrà poi mettersi a cercarlo. Nel frattempo ha però bisogno di un tetto sulla testa. Ma come biasimare i padroni di casa, che hanno comunque la necessità di tutelarsi? Le leggi spagnole in tema di affitti hanno molto in comune con quelle italiane, per cui è abbastanza lungo e complicato liberarsi di un inquilino moroso. Va da sé che i padroni di casa sentono la necessità di tutelarsi.

Con queste premesse, possiamo ben capire che il problema non si pone per i pensionati, che possono contare su una rendita mensile costante, e infatti questa categoria non incontrerà particolari problemi nella ricerca di una casa. Non avranno problemi nemmeno quelle persone che un lavoro ce l’hanno già, perché gli verrà chiesto di presentare la busta paga e non ci saranno affatto problemi. Il lavoro può essere svolto alle Canarie, ma anche all’estero (penso ad esempio a chi è in trasferta con la propria azienda oppure ai tanti nomadi digitali). Ma chi non ha ancora un lavoro che possibilità ha?

Per chi non è in grado di dimostrare un reddito mensile costante l’unica possibilità è quella di pagare tutte le mensilità previste dal contratto in forma anticipata. Questo significa dover prevedere il pagamento di almeno sei mensilità più minimo una mensilità di caparra. Si tratta in ogni caso di una possibilità concessa a facoltà del padrone di casa e non applicabile a priori. Se questo non è possibile, la cosa migliore rimane quella di trovare una soluzione provvisoria meno impegnativa, come l’affitto di una stanza, nell’attesa di stabilizzare la propria posizione lavorativa. Una idea per le famiglie con pochi mezzi che intendono trasferirsi potrebbe essere quella di mandare avanti un membro della famiglia a cercare lavoro e, una volta che si sia sistemato adeguatamente, essere raggiunto dal resto della famiglia.

La ricerca di una casa avviene solitamente attraverso le agenzie (bisogna quindi anche prevedere le commissioni da pagare all’agenzia).  Si tratta del sistema più sicuro per trovare casa alle Canarie. Per ovvie ragioni, la ricerca può avvenire solo sul posto, quindi, anche in questo caso, è necessario organizzarsi trovando un alloggio alternativo per i primi giorni.

I prezzi sono molto variabili da zona a zona e in base alla tipologia di soluzione abitativa scelta. Le bollette non sono mai incluse nell’affitto.

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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