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Viaggi

Visita al lago di Bled in Slovenia #diario di viaggio

Visita al lago di Bled in Slovenia #diario di viaggio

Dopo il lavoro sono andata a visitare il lago di Bled. Volevo trasferirmi per qualche giorno in questa località prima di proseguire il mio viaggio in direzione Praga, ma gli alloggi sono decisamente cari. Allora ho deciso per un andata e ritorno in giornata. Ho pagato 13 euro per un biglietto andata e ritorno da Lubiana per un viaggio in autobus che dura un’ora. 

Il paesaggio è sempre spettacolare lungo la strada: tutto verde e alberi. La Slovenia è stata una rivelazione sotto questo punto di vista. Paesaggisticamente è molto bucolica. Arriviamo a Lesce, che è molto carina, con casette in stile baita. Qui si trova l’ostello in cui avevo pensato di alloggiare, ospitato in un antico monastero. Qui si trova anche la stazione dei treni più vicina per raggiungere il lago. Per fortuna ho deciso di non alloggiare in quell’ostello e di non venire qui in treno, infatti mi rendo conto che Lesce è decisamente lontana dal lago.

Arriviamo al lago e mi sembra di essere sbarcata a Riccione: alberghi, ristoranti e un orribile lido. Musica ad alto volume e gente che si tuffa, nuota, naviga, tutto molto rumorosamente. Il clima è quello della classica vacanza al mare. Mi immaginavo uno scenario più bucolico, ma in fondo è normale che cerchino di sfruttare turisticamente le attrazioni del paese.

Decido di salire sul castello, che svetta sul lago. Da lì il panorama sarà fantastico e potrò fare splendide foto. Ci arrivo morta, grondante sudore. E non si vede niente. Troppi alberi che coprono il lago. Non entro nel castello, quindi ritorno giù. Inizio a camminare sul lungolago. Molti alberi ne coprono la visuale. Noto che, a parte la zona dei lidi, non è possibile bagnarsi: la riva non è raggiungibile. Non vedo neanche il famoso isolotto in mezzo al lago. Poi sento qualcuno che si tuffa. C’è un punto in cui è possibile scendere quasi fino all’acqua e un papà con due bambini si stanno divertendo alla grande. Scendo anche io e riesco finalmente a vedere l’isola. Faccio qualche foto, poi mi bagno i piedi. Non riesco a capire perché non ho portato con me il costume da bagno. Ho una voglia matta di immergermi in queste acque azzurro verdi. Il loro colore è fantastico, mai viste acque con un colore del genere.

Continuando a camminare sul lungolago, si arriva in un’altra zona di lidi. Ma è un lido pubblico, molto più mimetizzato con l’ambiente naturale. Non è uno pugno nell’occhio come l’altro. Ci sono solo delle passerelle di legno per arrivare in acqua e un edificio dove si possono noleggiare canoe.  Più avanti ce n’è un altro nello stesso stile, poi inizia la natura selvaggia. In questa zona si inizia a vedere anche la Pletna, la tipica imbarcazione di legno che permette di raggiungere l’isolotto in mezzo al lago. E’ questo ultimo tratto di lungolago quello che preferisco. E ci sono anche molti punti da cui è possibile tuffarsi. L’isola ormai si vede e da questo lato è anche vicinissima. Si vede anche il castello che svetta sulla collina. Faccio delle foto al tramonto, sperando vengano bene. Purtroppo come paesaggista sono ancora un po’ scarsa. Ci sono anche le impalcature intorno alla chiesa sull’isolotto. Che sfiga!

Nell’ultimo tratto c’è un clima di festa. Sembra una sagra, ma non approfondisco perché non voglio perdere l’autobus. Sull’autobus salgono solo giovani. Sembriamo una comitiva in gita scolastica. Mi rendo conto che la Slovenia è la patria dei backpackers. Anche a Lubiana si vedono tantissimi giovani con lo zaino in spalla. L’ambiente è molto allegro in questo piccolo paese che è stata una vera sorpresa per me. 

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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