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Cultura

Libri da leggere assolutamente: Il diavolo veste Prada

Libri da leggere assolutamente: Il diavolo veste Prada

Il diavolo veste Prada è un romanzo appartenente al genere chick-lit. Lo stesso a cui appartengono la saga di Bridget Jones e quella di I love shopping. Sono sostanzialmente romanzi che parlano di giovani donne alle prese con le gioie e i dolori della carriera e dell’amore. Le loro avventure – disavventure ci vengono raccontate in chiave divertente. Sono quindi romanzi leggeri, mai troppo impegnati, che però rappresentano uno specchio della situazione delle donne nella nostra società.

Il Diavolo veste Prada è divertentissimo, ma l’ho trovato anche un po’ più serio degli altri che ho letto dello stesso genere. C’è in esso anche una riflessione sui rapporti umani molto importante. E’ un romanzo divertente, ma anche a tratti commovente, che induce alla riflessione su quali sono i valori della vita a cui dare importanza. E poi è uno specchio sul mondo della moda, questa industria milionaria che vive di regole proprie e che è piena di stravaganze. Un mondo che visto da fuori può risultare ridicolo.

Ed è così che appare ad Andy, una neolaureata che, del tutto inspiegabilmente, ci finisce dentro pur essendovi totalmente estranea. Quando finisce col lavorare per Miranda Presley, capo redattore di Runway, la più importante rivista di moda al mondo, non capisce niente di moda e cerca in tutti i modi di essere apprezzata per le sue doti interiori piuttosto che per come si veste, trucca o quanto pesa. Ma capisce ben presto che è tutto inutile e che se vuole essere accettata lì deve adeguarsi. Finisce così fagocitata da questo mondo, che inizia a rubarle l’anima. Viene così allontanata progressivamente da tutte le persone che fanno parte della sua vita, ma che non sono in grado di comprendere questa sua trasformazione.

La parte esilaranti del romanzo è data dalle situazioni paradossali che Andy si ritrova ad affrontare quotidianamente per soddisfare i capricci del suo esigente capo. Miranda, che rappresenta il diavolo del titolo, è una vera stronza, che schiavizza in modi improbabili le sue due assistenti, Andy ed Emily. Una donna che rappresenta tutto il marcio di questa industria, basata tutta sull’apparenza e la futilità.

Il personaggio è stato ispirato da Anna Wintour, capo redattore della rivista di moda Vogue America. La scrittrice Lauren Weisberger aveva lavorato per questa rivista prima di scrivere il romanzo.

Il romanzo ha anche un seguito, La vendetta veste Prada, divertente come il primo, ma non altrettanto profondo.

Inoltre ne è stato tratto un film dal cast eccezionale: la divina Meryl Streep nei panni di Miranda e Anne Hathaway nei panni di Andy, mentre Emily, prima assistente di Miranda, è interpretata da Emily Blunt e Nigel, è interpretato da un indimenticabile Stanley Tucci. Il film è parzialmente diverso dal romanzo. A cambiare è soprattutto il finale, che è pure troppo frettoloso, mentre forse andava approfondito meglio perché si tratta della parte più significativa dell’intera narrazione.

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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