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Cultura

Libri da leggere assolutamente: Piccole donne

Libri da leggere assolutamente: Piccole donne

E’ stato il primo romanzo che ho letto. Avevo otto anni e i miei genitori me ne avevano regalato un’edizione illustrata. Ho amato da subito le quattro sorelle March, identificandomi con Jo, che è sempre stata anche la mia preferita.

Piccole Donne è un indimenticabile romanzo familiare. Considerato solitamente un classico della letteratura per l’infanzia è in realtà un romanzo amato ed apprezzato ad ogni età. Tutte le bambine/adolescenti lo dovrebbero leggere almeno una volta, per riscoprire un classico intramontabile che vale mille volte di più dei moderni e mal scritti Young adult. Ma è un libro che si può scoprire o riscoprire anche in età adulta.

E’ una saga familiare che vede come protagoniste le quattro sorelle March: Meg, Jo, Beth ed Amy. La loro famiglia non naviga certo nell’oro, ma possono sempre contare l’una sull’altra. Il problema della povertà sarà molto sentito, soprattutto da Meg e da Amy, che maggiormente avvertono il contrasto tra la loro condizione e quella di altre persone che frequentano, ma questo non impedisce loro di riuscire ad apprezzare i doni, non necessariamente materiali, che la vita fa loro e ad essere generose con chi è ancora più povero e bisognoso.

Le quattro sorelle vivono con la madre, mentre il padre è impegnato al fronte (siamo ai tempi della Guerra di Secessione americana). E’ un microcosmo femminile in cui si inseriscono poche ma significative figure maschili, tra cui spicca quella di Laurie, il ricco vicino di casa che diventa compagno di giochi delle sorelle, in particolare di Jo.

Le quattro ragazze sono sorelle ma non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra: Meg è la più seria e matura, tutta dedita alla casa e a gestire, con atteggiamento materno, le due sorelle più indisciplinate Jo ed Amy. Jo è la ribelle della famiglia, un vero e proprio maschiaccio, ma in fondo ha un cuore tenerissimo. Ama la scrittura ed sogna di trasformarlo in un lavoro. Beth è la più altruista. Timidissima, conduce una vita molto ritirata. La cosa che ama di più è suonare il pianoforte. Amy è la più capricciosa, in costante scontro con Jo. E’ ancora una bambina, ma è molto vanitosa e si vede già che è destinata ad essere la più elegante e sofisticata della famiglia.

Per il personaggio di Jo l’autrice si è ispirata a se stessa e le vicende narrate nel romanzo sono autobiografiche. Cresciuta in una famiglia economicamente disagiata, come anche le sorelle Brontë, anche Louisa May Alcoott, autrice del romanzo, si dedicò alla letteratura soprattutto come strumento di sussistenza.

La potenza di Piccole Donne non sta tanto nella trama, alquanto semplice, ma nella caratterizzazione dei personaggi, che nonostante la giovane età, rappresentano diversi tipi umani con i loro sogni, aspirazioni, pregi e difetti. Quello che domina nel romanzo è la solidarietà femminile, sentimento che al giorno d’oggi è andato abbastanza perduto. Le sorelle, nonostante gli screzi, sanno di poter sempre contare l’una sull’altra. L’affetto che le unisce va oltre ogni divergenza di opinione.

Ma Piccole Donne è anche un romanzo sulla tenacia, sulla capacità di credere in se stessi sempre ed inseguire i propri sogni, infatti le ragazze vengono costantemente incoraggiate a coltivare i propri talenti e le proprie passioni.

Piccole donne è solo il primo romanzo di una saga che ci conduce attraverso la vita delle sorelle dall’adolescenza fino all’età adulta. L’autrice scrisse altri tre romanzi. In Piccole Donne Crescono, le sorelle, ormai superata l’infanzia, si incamminano verso la loro strada nel mondo. Naturale prosecuzione del primo romanzo, non si può fare a meno di leggerlo. Piccoli Uomini e I ragazzi di Jo sono maggiormente incentrati sul personaggio di Jo, a riprova che è lei la vera protagonista della saga.

Infine voglio citare un romanzo moderno che si rifà al Piccole donne della Alcoott. Si tratta del remake realizzato dalla scrittrice cilena Marcela Serrano, Arrivederci, Piccole Donne, ambientato nel Cile contemporaneo, in cui le quattro protagoniste sono cugine, anziché sorelle.

Non si contano invece le trasposizioni cinematografiche del romanzo, da quelle più antiche, addirittura in bianco e nero, a quelle più moderne. E’ un soggetto cinematografico particolarmente amato e ripetutamente ripreso.

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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