Condividi questo articolo

Cellulosa e celluloide

Serie tv da vedere assolutamente: Orange is the new black

Serie tv da vedere assolutamente: Orange is the new black

Tra le serie tv da vedere su Netflix, c’è sicuramente Orange is the new black, cheè la storia vera di Piper Chapman (Kerman nella realtà), una giovane donna che viene condannata a scontare 15 mesi in carcere per un reato commesso 10 anni prima. Piper aveva trasportato in Belgio una valigia piena di dollari provenienti dal narcotraffico per conto della sua fidanzata dell’epoca, Alex Vause. Nel corso di questi 10 anni Piper si è intanto rifatta una vita e sta per sposarsi con il suo fidanzato Larry,  ma questa vita perfettamente tranquilla viene interrotta dalla sentenza del giudice, che la catapulta in questo nuovo mondo, fatto per lo più di donne, ognuna con una sua storia da raccontare.

Perché vedere questa serie

Se ti sei mai chiesto come sia la vita in prigione questa serie ti dà la risposta. La vita quotidiana in prigione viene sviscerata nei minimi dettagli: i pasti, la doccia, il lavoro, il tempo libero, le visite, le amicizie e gli amori che nascono, gli odi, le gelosie, le alleanze, la follia. Tutto viene mostrato in maniera molto leggera, in stile commedia, e riesce a divertirti e coinvolgerti anche se percepisci la drammaticità che c’è dietro alle battute delle protagoniste. Vengono esplorati sentimenti come l’alienazione e il senso di solitudine, come pure la pazzia, temporanea o definitiva, che ti porta in una realtà ancora peggiore, quella dell’isolamento o del reparto psichiatrico, ma anche l’incertezza riguardo al futuro, quando, pagato il proprio debito con la giustizia, si ritornerà alla libertà, che in alcuni casi diventa la vera prigione.

Meglio la serie tv o il romanzo?

Ho amato molto questa serie tv, ma ho odiato il libro. Dopo aver cercato faticosamente di leggerlo, l’ho infine abbandonato. C’è una sola parola per descrivere il libro: noioso. L’autrice non è una vera scrittrice e non riesce ad appassionare il lettore con le sue storie. Si limita a fornirci una cronaca fedele di quella che è stata la sua vita in prigione. Il romanzo non aggiunge proprio nulla alla serie, cosa che di solito i libri fanno.

La serie tv è divertente, anche se affronta argomenti non certo leggeri e spesso di vera e propria denuncia sociale. Abituata allo spirito della serie, pensavo di trovarlo anche nel libro, invece non ce n’è alcuna traccia. C’è però da dire che la serie è molto romanzata. Alcune situazioni sono palesemente irreali. Quando si da libero sfogo alla fantasia si può certo creare qualcosa di più interessante, mentre la vita reale può spesso risultare banale e noiosa, soprattutto in prigione.

I personaggi della serie

In Orange is the new black non esistono protagonisti e personaggi secondari. A tutti i personaggi viene dato spazio, infatti in ogni episodio ci viene raccontata la storia di uno di essi attraverso dei flashback che ci mostrano qual era la sua vita prima del carcere e cosa lo ha condotto lì.

Il motore della serie è sicuramente Piper, la classica ragazza di buona famiglia. Un po’ ribelle in gioventù, sarebbe ora pronta ad una vita convenzionale col suo fidanzato Larry, se non ci fosse lo spettro di un antico reato ad incombere su di lei. Quando entra in prigione è timida e spaventata e si ha subito l’impressione che non dovrebbe essere lì. Nel corso degli episodi la vediamo però cambiare progressivamente e diventare sempre più dura e determinata, fino a diventare una vera e propria stronza. Adoro l’attrice che interpreta Piper, che trovo straordinariamente espressiva.

Fantastica è anche Alex Vause, l’ex fidanzata di Piper, che l’ha denunciata, trascinandola con sé in prigione. Alex è anche un personaggio molto particolare. Capovolge il classico stereotipo di lesbica mascolina, infatti è una ragazza particolarmente femminile, attraente e raffinata, che trasmette grande sensualità. Nonostante il suo passato criminale non si riesce a vederla come un personaggio negativo e, nonostante tutto, è molto affezionata a Piper.

In carcere le detenute vengono suddivise in categorie: ci sono le bianche, le nere, le ispaniche, le lesbiche, le tossiche, le anziane, le fanatiche religiose. Ogni gruppo forma un suo microcosmo, fatto di abitudini diverse. I gruppi sono come grandi famiglie ed essere ripudiato dal proprio gruppo ti trasforma in un paria. Eppure i personaggi non sono solo queste etichette, ma hanno una loro storia e personalità unica all’interno del gruppo. Le detenute sono talmente umanizzate che si riesce a vedere al di là del reato o crimine commesso, che diventa sempre più evanescente e sfumato. Alla fine proviamo una profonda simpatia per queste donne man mano che ne conosciamo la storia. Sono poche quelle che riescono a risultarci, malgrado tutto, antipatiche.

Nella serie ci vengono presentati tanti personaggi e sarebbe impossibile parlare di tutti. Tra i miei preferiti ci sono Red, la russa matrona che gestisce la cucina, Sophia, la transessuale parrucchiera del carcere, Norma, la muta aiutante di Red, che tutti considerano una specie di guaritrice, Nicole e Bo, le due lesbiche in eterna competizione, la dolce Tricia, la cui tossicodipendenza è alimentata in prigione da una guardia che le procura la droga, la altrettanto dolce ma folle Lorna Morello e Taystee, una ragazza vivace e in gamba ma condannata dalle sue vicende familiari a diventare una criminale. In questa prigione più pazza del mondo non manca proprio nulla, infatti abbiamo anche una suora.

Interessanti e ben costruiti sono anche i personaggi che mi sono risultati antipatici, come Tiffany, la ex tossica poi diventata un’intollerante fanatica religiosa e Vee, spacciatrice che aspira a comandare nel carcere, in eterna competizione con Red, oppure Suzanne detta Occhi Pazzi, braccio destro di V e matta da legare.

Gli uomini sono pochi, ma sono comunque straordinari. Si tratta per lo più di guardie carcerarie o coordinatori del carcere, le cui storie si intrecciano (a volte fin troppo) con quelle delle detenute. Memorabile è Porno Baffo, sadica guardia carceraria che si scoprirà poi nascondere un vero cuore tenero.

Che significa Orange is the new black?

Ossia perché l’arancione sarebbe il nuovo nero? Te lo sarai sicuramente chiesto, ma purtroppo la risposta non è nella serie. Per capire l’allusione bisogna rivolgersi al romanzo. Il titolo è la cosa più riuscita del romanzo della Kerman perché è intrigante e particolare. Piper (quella vera) vede sul giornale delle foto di alcune donne, capitanate da una sua amica, che in un gesto di solidarietà verso di lei indossano degli abiti arancioni, colore della tuta delle carcerate. Afferma allora che l’arancione è il nuovo nero, cioè è il nuovo colore che fa tendenza nell’ambito della moda.

Condividi questo articolo

Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

Lascia un commento

I campi richiesti sono indicati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

6 + 8 =


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.