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Benessere

Orgoglio curvy: si può promuovere l’obesità in passerella?

Orgoglio curvy: si può promuovere l’obesità in passerella?

Da anni ci lamentiamo dei messaggi negativi che il mondo della moda trasmette. Far sfilare in passerella modelle magrissime può condurre molte persone, che ne fanno un modello da imitare, a cadere nel vortice dei disturbi alimentari. Ecco perché ultimamente è nata una nuova tendenza, quella definita orgoglio curvy. L’orgoglio curvy intende sdoganare un antico tabù: quello della modella necessariamente scheletrica. Le nuove modelle sono donne normali, con i loro chili in eccesso e i loro inestetismi. Ma sarà un bene passare da un eccesso all’altro?

Modelle magre per ragioni di marketing

La scelta delle case di moda di far sfilare solo modelle magrissime ha delle motivazioni ben precise: un corpo magro e senza curve valorizza l’abito e permette di concentrare l’attenzione su di esso, non su chi lo indossa: è molto facile vestire una donna a rettangolo, alta, slanciata e senza curve; le puoi far indossare qualunque tipo di abito e, sebbene non tutti le doneranno, comunque l’abito verrà esaltato (non la donna), che è l’unica cosa che conta in passerella.

Vestire modelle a clessidra, con punto vita segnato, a pera, con fianchi larghi, a triangolo invertito, con tanto seno, diventerebbe per gli stilisti un vero e proprio incubo. Una scelta di marketing dunque, ma che ha talvolta spiacevoli ripercussioni a livello sociale.

Orgogliose di essere grasse

Quella che nel campo della moda è stata una scelta pratica è diventata negli ultimi anni una vera e propria tendenza culturale, con la continua ricerca di corpi magri come quelli che si vedono sulle passerelle. Per contro negli ultimi anni si è sviluppata una nuova tendenza che si pone in antitesi alla prima: l’ orgoglio curvy. Ed ecco che nasce una moda che vede come protagoniste le donne comuni, con i loro chili di troppo e le loro imperfezioni.

Questa tendenza è pericolosa almeno quanto la prima. E’ pericolosa perché non promuove un modello sano di fisico femminile. Le nuove modelle curvy sono ragazze in sovrappeso, spesso obese. Proporre il sovrappeso o addirittura l’obesità come qualcosa di cui andare orgogliosi è insensato. Il grasso potrà anche essere bello (i gusti sono soggettivi e una ragazza grassa ha le stesse possibilità di una magra di piacere), ma quello che dobbiamo chiederci è se questa tendenza sia salutare. La risposta è chiaramente no. Vogliamo veramente passare dal rischio di anoressia a quello di sviluppare malattie legate all’obesità?

Tra l’altro trovo che dietro questo mondo ci sia una notevole falsità di fondo. Le ragazze che vediamo sulle riviste sono anche belle e sexy, ma quelle foto sono chiaramente ritoccate. Come è possibile che una ragazza che pesa 150 kg non abbia cellulite né smagliature. Tutte le donne sanno benissimo che anche pesando la metà, questi due inestetismi colpiscono senza pietà. Ed io non ci credo alla storia che sono solo tanto fortunate.

Promuovere un modello fisico normale sarebbe più sensato

Non è chiaro perché il mondo della moda debba sempre promuovere gli eccessi: si passa dalle modelle troppo magre a quelle troppo grasse, ignorando che esiste anche una via di mezzo. In base al proprio peso e alla propria altezza una persona viene considerata sottopeso, normopeso, sovrappeso o obesa. Inutile dire che la fascia in cui bisognerebbe rientrare (per ragioni salutistiche prima che estetiche) è la fascia del normopeso. Le altre tre sono tutte da escludere e se si rientra in una di esse bisogna correre ai ripari. Le modelle tradizionali sono sottopeso, ma le nuove modelle curvy sono in sovrappeso oppure addirittura obese.

Perché non mostrare in passerella modelle normopeso? Quella del normopeso è una fascia molto ampia, che lascia spazio sia alle persone in perfetta forma che a quelle con qualche rotolino di ciccia ed inestetismo (ma senza raggiungere livelli pericolosi per la salute).

Potrà sembrare che essere in sovrappeso non sia poi così grave (molte ragazze in sovrappeso sono anche di gradevole aspetto), ma quando si entra nella fascia del sovrappeso ci si avvia per una strada patologica dalla quale è difficile tornare indietro. Chi è in sovrappeso ha perso il controllo del suo stile di vita e alimentare e, se non si ferma, può solo continuare ad ingrassare. Ecco perché non si può promuovere il cosiddetto orgoglio curvy: si tratta di rendere culturalmente accettabili dei comportamenti potenzialmente dannosi.

Non voglio neanche commentare invece quelle modelle che sono chiaramente obese. Esse non dovrebbero esistere così come non dovrebbero esistere le modelle anoressiche. L’obesità è una malattia proprio come l’anoressia e va curata, non resa socialmente accettabile. Non c’è nulla di cui essere orgogliosi quando si perde il controllo del proprio corpo e si rischia la vita.

Orgoglio curvy: un errore semantico

Orgoglio curvy è sicuramente un termine sbagliato. Mi rendo conto che orgoglio grasso non sarebbe stato altrettanto poetico, ma sarebbe stato più realistico.

Curvy significa formoso. Essere grassi non significa essere formosi. Le forme non le dona il grasso ma la propria conformazione fisica, che è innata. Può essere formosa anche una ragazza magra, se il suo corpo ha la classica forma a clessidra, con punto vita ben pronunciato e seno e fianchi prosperosi. E’ formosa una fisicità a pera, con i suoi fianchi ben pronunciati. Potrebbe essere formosa una donna a mela, se avesse anche un seno prosperoso. Non si diventa curvy solo perché si è appesantito il proprio corpo con chili di grasso in eccesso: curvy si nasce.

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

1 Commento

  1. L’orgoglio curvy è pura follia. Mette completamente a tacere quelle che sono le difficoltà quotidiane che una persona obesa deve affrontare e gli effetti sulla salute di questa patologia.

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