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Lifestyle / Viaggi

Quantità vs qualità in viaggio

Quantità vs qualità in viaggio

Di solito si dice che la qualità sia meglio della quantità. Questo è vero in molti casi, ma non è vero quando si parla di viaggiare. Certo, è anche una questione di punti di vista, ma chi ha il viaggio impresso nell’anima, non riesce a smettere di viaggiare e quindi preferisce sacrificare la qualità, a volte anche in maniera estrema, alla quantità.

Le differenze tra vacanza e viaggio

Il luogo comune più grande sui viaggi è che per viaggiare ci vogliano tanti soldi. Tutti vorrebbero farlo, ma nessuno ne ha la possibilità economica. Eppure non è vero che chi viaggia è ricco. Sono tante le persone con mezzi limitati, che viaggiano tanto. L’importante è capire che viaggiare non è la stessa cosa di andare in vacanza. La vacanza è relazionata al relax. Si va in vacanza dopo un anno di duro lavoro, per riposarsi e divertirsi. In questo caso è normale pretendere tutti i confort che ci si può permettere perché ci si vuole prendere una pausa, non solo dal lavoro, ma anche da tutte quelle odiose incombenze quotidiane come pulire, cucinare, fare la spesa, etc. Chi può quindi se ne va in albergo, mangia nei ristoranti, la sera va in giro per locali, partecipa ai tour organizzati. Paga per avere meno preoccupazioni possibili.  Di solito in vacanza si spende senza freni, molto di più di quanto si spenderebbe rimanendo a casa.

Al contrario viaggiare è stressante. Ma stressante in senso buono. I problemi in viaggio si amplificano. Non avendo un budget illimitato a disposizione, bisogna trovare soluzioni creative e scomode. Gli spostamenti sono interminabili, i pernottamenti scomodi, il vitto frugale e di solito si porta sempre sulle spalle tutto quello di cui si ha bisogno (che deve essere necessariamente molto poco). In questo modo si aguzza l’ingegno. Ci si stanca molto, infatti si torna a casa, alla routine di tutti i giorni, per riposare, e non viceversa. Ma si fanno esperienze meravigliose, che valgono un po’ di stanchezza.

Soluzioni low cost per viaggiare

Viaggiare con pochi (a volte pochissimi) soldi è possibile. Bisogna solo essere disposti a sacrificarsi. Si ha la possibilità di vedere nuovi posti e di conoscere nuove culture, ma bisogna optare per soluzioni scomode. Le voci più importanti del budget di un viaggiatore sono l’alloggio e i trasporti. Per l’alloggio esistono soluzioni veramente economiche, come Airbnb e gli ostelli. Ci sono anche soluzioni totalmente gratuite come Couchsurfing, che permette di ricevere ospitalità gratuita da parte di gente del posto. Per spostarsi ci sono i voli low cost e per coprire brevi distanze ci sono i treni, gli autobus e Bla Bla Car. Bla Bla Car è un servizio di car sharing, che permette di ricevere passaggi a costi molto contenuti. Per quanto riguarda il cibo, non ci sono solo i ristoranti: si può risparmiare comprandolo nei supermercati o mercati. Ma in alcuni paesi anche mangiare fuori costa veramente pochissimo. Per spostarsi in città ci sono biglietti cumulativi oppure, se la città non è troppo grande, si può camminare. Per quanto riguarda musei e attrazioni, si può fare una selezione. Non serve girarli tutti solo per dire di esserci stati.

Una questione di priorità

Le soluzioni per risparmiare in viaggio sono tante, ma comportano un certo spirito di adattamento. Non tutti sono disposti a dormire sul divano di uno sconosciuto oppure ad affrontare lunghi viaggi in autobus. Sono scelte di vita, che si fanno in base alle proprie priorità: se la mia priorità è viaggiare, sono disposta a tutto per riuscirci; se le mie priorità sono altre, mi accontenterò di una vacanza di puro relax una volta all’anno.

Personalmente ritengo una priorità risparmiare il più possibile in viaggio. Dato che sono interessata alla quantità piuttosto che alla qualità, spendere oculatamente il mio budget mi permette di prolungare il viaggio. Ho anche io i miei limiti, oltre i quali non vado. Ad esempio non ho mai fatto couchsurfing, anche se non escludo di farlo in futuro.

Per arrivare in Slovenia ho affrontato una lunga ed estenuante trasferta notturna in autobus, che non sarà l’unica di questo viaggio, perché ho intenzione di muovermi solo con questo mezzo. Non avrei preferito viaggiare in aereo e arrivare a destinazione in poche ore? Certo che sì. Se il mio budget a disposizione fosse stato più alto, probabilmente avrei scelto di viaggiare più comoda. Se avessi avuto più soldi a disposizione, probabilmente avrei preso in affitto una stanza, piuttosto che andare in ostello (amo gli ostelli, ma dato che devo lavorare mentre viaggio, sarebbe stato meglio godere di un po’ più di privacy). Non c’è nulla di male nel concedersi qualche comodità, ma se avere le comodità significa ridurre sensibilmente le giornate di viaggio, allora preferisco viaggiare scomoda.

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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