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Viaggiare

La mia esperienza come ragazza alla pari a Londra

La mia esperienza come ragazza alla pari a Londra

La mia esperienza come ragazza alla pari a Londra risale ormai a sette anni fa. Nonostante sia passata parecchia acqua sotto i ponti, ricordo ancora quel periodo come il più bello della mia vita. Per questo motivo consiglio a tutte le ragazze che intendono passare un periodo di tempo all’estero di considerare questa esperienza. Essere una ragazza alla pari a Londra è il modo migliore per godersi questa splendida città, senza dover dare fondo ai propri risparmi. Ma iniziamo a vedere che cos’è una ragazza alla pari.

Che cos’è una ragazza alla pari

Oggi esistono molti sistemi per viaggiare o vivere per un periodo all’estero anche se le disponibilità economiche scarseggiano, ma l’esperienza come ragazza alla pari resta secondo me la migliore. Una ragazza alla pari è una ragazza che va a vivere per un periodo di tempo presso una famiglia ospitante, dove riceve vitto, alloggio e una paghetta. In cambio, la ragazza alla pari si occupa dei bambini e, talvolta, della casa. Normalmente le famiglie cercano ragazze piuttosto che ragazzi, anche se non mancano anche ragazzi alla pari maschi.

I vantaggi di essere una ragazza alla pari sono molteplici. Eccone alcuni:

  • si apprende velocemente la lingua: vivere in una famiglia locale ti permette un’immersione totale nella lingua del posto;
  • favorisce l’ambientamento in un paese straniero: la famiglia ospitante può fornirti tutte le informazioni necessarie sul posto in cui vai a stare;
  • è una soluzione ragionevolmente sicura: la sicurezza al 100% non la si può mai avere, però è abbastanza difficile trovarsi in pericolo quando si viene ospitati da una famiglia con bambini;
  • non avrai problemi economici: la famiglia ti fornirà vitto e alloggio e in più ti darà una paghetta che potrai usare per l’abbonamento ai mezzi pubblici, un corso di lingua e qualche svago;
  • il lavoro sarà leggero e piacevole: dovrai solo prenderti cura dei bambini e, se richiesto, svolgere delle leggere faccende domestiche;
  • sarà come essere a casa tua: diventerai parte della famiglia e ti sentirai come una sorella maggiore per i bambini di cui ti andrai a prendere cura;
  • avrai tantissimo tempo libero per conoscere la tua nuova città e fare amicizia: il lavoro come ragazza alla pari andrà ad occupare una piccola parte della tua giornata, soprattutto se ti occuperai di bambini in età scolare.

Una ragazza alla pari a Londra

Il mio primo anno a Londra l’ho passato come ragazza alla pari. In questo arco di tempo sono stata in due famiglie. Entrambe le esperienze sono state bellissime.

La prima famiglia l’ho trovata mentre ero ancora in Italia, utilizzando il sito che è un po’ una pietra miliare per chi vuole fare questo tipo di esperienza, cioè AuPair World. In questa famiglia mi dovevo occupare di una bambina di 9 mesi mentre i suoi genitori erano a lavoro. La mia giornata lavorativa iniziava dunque di mattina e finiva verso le 18. Con loro mi sono trovata benissimo e mi è dispiaciuto andare via dopo circa un mese. Per dare un’idea di come venivo trattata farò qualche esempio delle gentilezze che ho ricevuto da loro: quando sono arrivata c’era un regalo ad aspettarmi; quando, dopo due settimane che ero lì, mia sorella e il suo fidanzato hanno deciso di venirmi a trovare, loro li hanno ospitati senza problemi; la mamma della bimba, che era francese, mi dava lezioni di lingua.

Ti starai chiedendo allora perché ho deciso di lasciarli così presto. Il problema era che abitavano in una zona parecchio isolata. La loro casa era in una cittadina appena fuori Londra, da dove era estremamente difficile raggiungere la città (quando volevo andarci nel fine settimana, dovevano accompagnarmi in macchina fino ad un paese limitrofo, dove potevo prendere la metropolitana, che impiegava poi un’oretta circa per arrivare in centro città). La cittadina in cui vivevamo inoltre non offriva nulla ad una giovane ragazza approdata in terra straniera con tanta voglia di fare nuove esperienze. C’erano tante case, tanto verde e solo un paio di pub e un centro commerciale in centro (comunque lontano da casa loro).

Tutte queste cose mi hanno spinta a cercare quasi da subito un’altra famiglia. Questa volta ho usato anche un sito locale di annunci, Gumtree, anche se alla fine la nuova famiglia è venuta fuori ancora una volta da AuPair World. Stando sul posto ho avuto modo di andare a conoscere personalmente le famiglie ospitanti e rendermi conto di quello che mi avrebbero offerto. La scelta è caduta su un papà inglese divorziato che viveva col suo bambino di 5 anni in un bellissimo quartiere di Londra: Greenwich Peninsula. In questa nuova famiglia ho avuto modo di immergermi completamente nella lingua inglese, facendo rapidi progressi. La nuova sistemazione era molto bella: avevo una camera matrimoniale, un bagno privato, una paghetta più sostanziosa e vivevo in un quartiere moderno, circondato dal verde, ad un passo dal centro di Londra (15 minuti in metropolitana). Essendo il bimbo in età scolare, dovevo occuparmi di lui solo dopo la scuola, il che mi garantiva un sacco di tempo libero. La mattina infatti frequentavo la famosa Callan School in Oxford street e la sera uscivo, godendomi la vivace vita notturna londinese.

Come diventare ragazza alla pari

Diventare una ragazza alla pari a Londra è estremamente facile. Le famiglie che richiedono questa figura sono veramente tante e non avrai problemi a trovare quella giusta per te. Cercando prima della partenza forse potresti commettere degli errori di valutazione (come quello che ho fatto io con la prima famiglia, che abitava in una zona un po’ fuori mano), ma la cosa migliore da fare è tentare. Se, una volta sul posto, non ti dovessi trovare bene, sono sicura che non avrai difficoltà a trovare un’altra famiglia ospitante. L’importante è essere onesti e corretti con la famiglia ospitante e dare un adeguato preavviso prima di andare via.

Esistono diversi siti e tante agenzie, alcune delle quali si fanno anche pagare sostanziose commissioni. Il mio consiglio è di lasciare perdere. Se la tua destinazione è una grande città europea come Londra, Parigi, Madrid, non avrai bisogno di agenzie o simili. L’unico strumento che ti serve è il già citato AuPair World, un sito totalmente gratuito e molto ricco di offerte. Questo sito è facilissimo da usare: basta creare un proprio profilo e iniziare a cercare i profili delle famiglie. L’unica pecca secondo me è che non permette di fare una ricerca per città, ma solo per nazione. L’iscrizione al sito è possibile solo se si hanno meno di 30 anni; diversamente il profilo non verrà attivato. Se in grandi città è facile trovare una famiglia, non è altrettanto facile trovarla in realtà più piccole. Considera quindi che, nel caso non ti dovessi trovare bene in famiglia, potresti avere difficoltà a trovarne un’altra ed essere costretta a spostarti in un’altra città.

Esperienze negative e consigli

La mia esperienza è stata estremamente positiva e ho anche  avuto diverse amiche che si sono trovate piuttosto bene nella loro famiglia ospitante. Però è anche vero che non sempre le cose vanno per il verso giusto. A Londra ho conosciuto anche ragazze che si erano trovate piuttosto male. Purtroppo di recente ho avuto modo anche io di sperimentare questo tipo di esperienza negativa. Convinta che occuparsi di bambini in cambio di vitto, alloggio e un po’ di soldi fosse il modo migliore per vivere per un periodo all’estero, di recente ho voluto ripetere questa esperienza, ma si è rivelata pessima.

Introdurre nella propria intimità familiare una persona che non fa parte della propria famiglia, non è da tutti. Ci vuole una grande elasticità mentale, che non tutti hanno. Alcune famiglie, spinte da esigenze di lavoro, decidono di prendere in casa una ragazza alla pari anche se in realtà non vorrebbero farlo. Il risultato è che percepiscono quella presenza in casa come estranea, facendo sentire la ragazza che ospitano a disagio. Magari si hanno abitudini diverse e non si riesce a venirsi incontro e a capirsi per rendere la convivenza piacevole.

Inoltre a volte ci si viene a scontrare con le aspettative della famiglia riguardo al contributo che la ragazza alla pari dovrebbe dare. Alcune famiglie hanno pretese molto elevate. Alcune famiglie pensano addirittura che la ragazza alla pari sia una colf, tenuta ad occuparsi della casa. Il fatto di ospitarla in casa le porta inoltre a credere che la ragazza sia a loro disposizione 24 ore su 24. In realtà la ragazza alla pari si deve occupare principalmente dei bambini e deve avere i suoi ampi spazi e tempo libero per vivere la sua esperienza di vita in un paese straniero.

I consigli che ti posso dare per evitare le due situazioni sgradevoli di cui parlavo prima sono due:

  • scegli famiglie che hanno già ospitato altre ragazze alla pari: avendo già fatto questa esperienza è più probabile che si tratti di persone dalla mentalità aperta ed elastica, che capiranno meglio le tue esigenze;
  • accordati con la famiglia sul contributo che ti viene richiesto: definire bene le tue mansioni, i tuoi orari e giorni di lavoro e cosa ti viene offerto in cambio, aiuterà ad evitare incomprensioni e richieste extra in un secondo momento. Ancora meglio sarebbe mettere tutto per iscritto.

Nonostante esista la possibilità che questa esperienza possa essere negativa, io mi sento comunque di consigliarla a tutte le ragazze che vogliono vivere un periodo all’estero con il minimo delle preoccupazioni. Facendo le dovute valutazioni prima di lanciarsi in questa nuova avventura, sono sicura che non dovresti avere problemi. Buona fortuna!

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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