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Lifestyle

Si può vivere senza obiettivi?

Si può vivere senza obiettivi?

Ho sentito parlare di vivere senza obiettivi da Leo Babauta. Mi sono da un po’ avvicinata al minimalismo e sto cercando di semplificare la mia vita il più possibile, però il suggerimento di vivere senza obiettivi mi è sembrato un poco troppo.  Il minimalismo suggerisce sicuramente di semplificare gli obiettivi, di perseguirne solo pochi alla volta, ma non di certo di rinunciarvi del tutto. Chi si occupa di crescita personale di solito ti insegna ad avere degli obiettivi e ti spiega come raggiungerli, quindi questa visione fuori dagli schemi mi era del tutto sconosciuta.

Ho subito pensato che vivere senza obiettivi significasse vivere senza avere uno scopo nella vita, finendo col trascorrere le giornate impegnati in attività di poco conto. In fondo i nostri obiettivi sono quelli che ci danno la motivazione per alzarci dal letto la mattina e per agire. Tendiamo a considerare le persone senza obiettivi oziose e passive, persone che si lasciano trascinare dalla vita, senza andare in una precisa direzione. Approfondendo l’argomento mi sono però resa conto che la faccenda può anche essere vista da un’altra prospettiva.

La frustrazione per le aspettative disattese

Quando vogliamo raggiungere un obiettivo, pianifichiamo una serie di azioni per raggiungerlo. Se vogliamo perdere peso ad esempio decidiamo di metterci a dieta e di fare sport tutti i giorni. I primi giorni va tutto bene, ci sentiamo carichi e motivati. Dopo una settimana la situazione inizia a cambiare e attenerci alle cose che ci siamo imposti di fare diventa sempre più difficile. Alla fine molliamo. Il nostro obiettivo di dimagrire rimane disatteso e noi ci sentiamo dei falliti.

Questo avviene in tutti gli ambiti della nostra vita: facciamo un programma, ci sforziamo faticosamente di rispettarlo, falliamo e ci sentiamo frustrati. Certo c’è anche chi riesce a raggiungere i suoi obiettivi, ma si tratta di una percentuale abbastanza piccola e inoltre per arrivare a raggiungere i loro obiettivi quelle persone si sono dovute stressare enormemente. Non esistono obiettivi facili. La nostra volontà e la nostra concentrazione prima o poi vacilleranno.

Come si comporterebbe una persona che vive senza obiettivi? Smetterebbe di preoccuparsi del risultato finale (perdere peso) e si concentrerebbe sul migliorare il suo stile di vita per sentirsi meglio nel momento presente. Inizierebbe a mangiare sano, concedendosi di tanto in tanto qualche alimento non salutare, e sceglierebbe di dedicarsi ad un’attività fisica che gli piace (che potrebbe essere anche passeggiare col cane al parco o giocare con i suoi figli).

I chili in eccesso sono quasi sempre il risultato di uno stile di vita sregolato, quindi intervenendo su questo aspetto alla fine si ottiene inevitabilmente di ritornare in forma. Tutto questo in maniera automatica, senza bilance, calcolo delle calorie, diete, estenuanti sedute in palestra, stress, frustrazione e sensi di colpa.

Abbandonare la mania del controllo

Alzi la mano chi non prepara ogni anno una lista di buoni propositi per il nuovo anno. Un vero e proprio classico. Alla fine dell’anno di solito non se ne è realizzato nemmeno uno. I più fortunati riescono a realizzarne qualcuno. Queste liste non hanno senso. Non possiamo sapere dove ci porterà la vita di lì ad un anno. E’ molto probabile che prenda direzioni inaspettate, aprendoci nuove prospettive. Ed è proprio questo il bello: non sapere cosa ci riserva il futuro è eccitante.

Pianificare tutto significa lasciarsi prendere dalla mania del controllo. Ma sono veramente poche le cose che possiamo controllare. Non possiamo controllare gli eventi, il mondo, le altre persone. E’ difficile anche controllare noi stessi, perché non siamo degli automi che si possono programmare, ma siamo delle persone, enormemente complesse e sempre in divenire. Proviamo sentimenti e sensazioni che non possiamo controllare. Siamo esseri protesi verso la libertà, che non amano le costrizioni di una vita super programmata.

Gli obiettivi sono limitanti

Oltre allo sforzo per conseguirli e alla frustrazione che si prova quando rimangono disattesi, gli obiettivi limitano la vita. Essi ti fanno muovere in una sola direzione e tu non ti rendi conto che possono essercene altre, magari più interessanti, che stai completamente ignorando.

Sono da sempre una persona curiosa, che vorrebbe interessarsi a molte cose. Ma mi sono sempre sentita oppressa dalla mancanza di tempo. Ci insegnano che è meglio saper fare una cosa bene, che saperne fare mille male. Ecco perché ho messo da parte tantissime attività a cui avrei voluto dedicarmi, per concentrarmi su poche cose fatte bene. Ma adesso mi rendo conto che sto perdendo tante opportunità impedendomi di percorrere strade alternative, anche solo per un breve periodo oppure occasionalmente.

Fare esperienze nuove ci rende persone più ricche e felici e può farci scoprire passioni travolgenti che non immaginavamo di avere. Non vale la pena limitare le proprie attività, concentrandosi su pochi obiettivi. Meglio cercare di sperimentare il più possibile le cose belle della vita.

Mai smettere di crescere

Vivere senza obiettivi non significa smettere di crescere. Non sto suggerendo di vivere una vita insulsa, tutto il giorno sul divano a guardare programmi spazzatura. Dovrebbe essere proprio il contrario. Rinunciare ad avere piani nella vita dovrebbe rendere la vita più ricca ed intensa perché si tratta di mettere da parte delle azioni che ci imponiamo di compiere, per dedicarci a quello che amiamo. E dedicarci alle nostre passioni sicuramente ci fa progredire e ci rende migliori.

Vivere senza obiettivi significa vivere facendo quello che si ama, per il puro piacere di farlo, senza crearsi aspettative. Le aspettative provocano frustrazione quando vengono disattese. Se ci concentriamo su di esse, rendiamo solo inutilmente complicata la nostra vita. Se facciamo quello che ci piace, avremo una vita veramente felice e soddisfacente e cresceremo sempre più come persone.

Le migliori opportunità arrivano per caso

Si pensa che senza una precisa direzione non si possa arrivare da nessuna parte, ma non è così. Semmai senza una precisa direzione si arriva ad esplorare posti meravigliosi, di cui ignoravamo l’esistenza.

Se penso alla mia vita mi rendo conto che le migliori opportunità che mi sono capitate sono scaturite per caso. Quando ce l’ho avuta davanti, ho saputo cogliere l’opportunità che mi si offriva, intuendone il valore anche se non ero stata io a cercarla. Diversamente, le opportunità che ho cercato di crearmi da sola, non mi hanno portata da nessuna parte. Non si sono concretizzate e mi hanno provocato solo frustrazione.

Non possiamo mai sapere da dove scaturirà un’opportunità importante per la nostra vita. Essere aperti al cambiamento è fondamentale. Essere concentrati su obiettivi ben precisi, ci preclude tante altre possibili strade, che potrebbero essere migliori di quella che abbiamo deciso di percorrere.

Abbandonare un’attività non ci rende dei falliti

Smettere di dedicarsi a qualcosa non fa di noi dei falliti. Al contrario ci vuole coraggio per scegliere di cambiare strada quando ci rendiamo conto che quella che abbiamo imboccato non fa per noi. Ci hanno insegnato che dobbiamo essere coerenti, ma è giusto volerlo essere a tutti i costi anche quando questo significa condannarci all’infelicità?

Non possiamo sapere che una cosa non ci piace se prima non la proviamo. E se dovessimo accorgerci che non ci piace dovremmo sentirci obbligati a proseguire per quella strada solo perché l’abbiamo già imboccata? Questo significa condannarsi ad una vita di infelicità e perché dovremmo farlo se il nostro primo obiettivo è quello di amarci? Sono tante le persone che odiano il proprio lavoro e gli studenti che si accorgono che quello che studiano non li appassiona. La società ci fa sentire in colpa o dei falliti se abbiamo il coraggio di cambiare rotta. Viene esaltato solo lo spirito di sacrificio e di abnegazione, senza tenere conto della felicità dell’individuo.

Fregatene! Cambia strada se ti va di farlo. Fai quello che ti piace, e se smette di appassionarti, mollalo.

Cosa fare invece di porsi obiettivi

Vivere senza obiettivi significa scegliere di fare ogni giorno solo quello che si ama. Non significa rimanere fermi, ma agire, senza sapere dove questo ci porterà. Fare cose interessanti, concentrarsi su attività di valore, ma godendosi il viaggio invece di pensare alla destinazione. Vivere nel presente, invece di proiettare se stessi nel futuro. Godersi la vita, senza frustrazioni né fallimenti. A conti fatti non sembra affatto male?

Ma cosa bisogna fare invece di porsi degli obiettivi? Ti posso dire quello che sto facendo io.

Fare quello che si ama non deve diventare una scusa per dedicarsi ad attività insulse tutto il giorno. Devono essere attività che rendano migliore la nostra vita, attività educative, creative, sociali e salutiste. Sono tre i settori a cui, secondo me, dovremmo dedicare il nostro tempo, ricercando all’interno di essi le attività che più ci aggradano. Per ognuno di questi quattro settori io mi sono preparata una lista di cose che mi piace fare e cerco di riempire le mie giornate con attività prese da questa lista. Questi tre settori sono:

  • benessere
  • relazioni
  • lavoro
  • apprendimento

Volerci bene dovrebbe essere una priorità, di conseguenze adottare uno stile di vita sano è imprescindibile. Praticare attività fisica regolarmente dovrebbe diventare un’abitudine: non importa di quale attività fisica si tratti e possiamo anche cambiare spesso e sperimentare nuove discipline. L’unica cosa che conta è muoversi. Anche l’alimentazione sana è molto importante per rimanere in salute, quindi potremmo appassionarci alla cucina, sperimentando nuove ricette. Ma ci sono altre cose che ci fanno bene e che ci potrebbero rendere felici, come fare un riposino, camminare in montagna o al mare, concederci un massaggio. Sta a noi capire in che modo vogliamo coccolarci ogni giorno.

Anche le relazioni sociali vanno coltivate. Siamo animali sociali e amiamo stare con gli altri. Passare del tempo con gli amici e con la famiglia ogni giorno è sicuramente il desiderio di tutti. Ma anche far entrare nuove persone nella nostra vita ci arricchisce e apre nuovi mondi. Soprattutto dovremmo ricercare la compagnia di persone a cui siamo legate da passioni ed interessi specifici, per poter condividere con loro quello che amiamo.

Il lavoro è inevitabile, ma non è necessariamente il male assoluto. Non è sempre possibile, ma l’ideale sarebbe trasformare le nostre passioni in un lavoro. Lavorare è necessario, ma non è detto che debba essere per noi una tortura. Il lavoro si sceglie e si crea, non si subisce. Anche se molti pensano che la situazione lavorativa attuale sia complicata, io penso che questa sia l’epoca che più di ogni altra ci permette di scegliere che cosa fare per vivere. E anche di cambiare facilmente lavoro, se ci dovessimo rendere conto che quello a cui ci dedichiamo non ci soddisfa più.

Non si apprende solo durante gli anni scolastici: si continua ad apprendere per tutta la vita. Anche se a volte non ce ne rendiamo nemmeno conto, apprendiamo nuove cose continuamente. Io sono una persona molto curiosa e mi piace informarmi su tutto. Sto continuamente a cercare informazioni su internet o sui libri. E ci sono anche tante cose che mi piacerebbe apprendere. Sicuramente tutti abbiamo qualcosa che ci andrebbe di imparare: una nuova lingua, ballare, cucinare, cucire. Le possibilità sono infinite.

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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