Condividi questo articolo

Crescita personale

Viaggio zero waste: consigli per non sprecare in giro per il mondo

zero waste in viaggio

Fare un viaggio zero waste può risultare difficile. Se a casa abbiamo sviluppato abitudini che ci permettono di non sprecare, in viaggio queste abitudini vengono totalmente stravolte. Non sappiamo dove comprare i prodotti che normalmente compriamo, siamo costretti a mangiare spesso fuori senza la possibilità di prepararci il cibo da portare, non abbiamo a disposizione tutta una serie di strumenti che ci permettono nel quotidiano di evitare gli sprechi. Anche se le difficoltà sono tante, bastano una serie di piccoli accorgimenti per rendere il nostro viaggio zero waste, sprecando il meno possibile.

Viaggio zero waste: è possibile?

Il viaggio zero waste al cento per cento non esiste. L’atto stesso di viaggiare ha purtroppo un suo impatto sull’ambiente. Basti pensare all’inquinamento prodotto dagli aerei, così come a quello prodotto da altri mezzi di trasporto. E’ vero che ci sono persone che decidono di viaggiare a piedi o in bicicletta, ma si tratta di casi eccezionali, non certamente praticabili da tutti.

Ovviamente non possiamo o dobbiamo smettere di viaggiare. Il viaggio è una delle cose che riempie di più la vita di un uomo. Anche se la stragrande maggioranza delle persone vive una routine molto precisa e rigida, dalla quale ha paura di uscire, l’uomo in realtà ha un animo avventuroso, animato da una continua voglia di scoprire il mondo e misurarsi con esso.

Innanzitutto in aeroporto già possiamo fare qualcosa per non sprecare: fare il check in online. Oggi è possibile scaricare il biglietto aereo sullo smartphone, invece di farcelo stampare in aeroporto. La stessa cosa è spesso possibile anche con altri mezzi di trasporto, come autobus e treni. E’ una piccola cosa, ma non per questo priva di valore.

In merito ai mezzi di trasporto è bene invece usarli il meno possibile. Se le distanze non sono eccessive, è sempre meglio camminare o muoversi in bicicletta. E’ più interessante visitare un posto in questo modo ed inoltre fa anche bene al nostro corpo. Quando non è possibile camminare o pedalare, sicuramente è meglio preferire gli spostamenti su mezzi pubblici piuttosto che su mezzi privati come auto e taxi: si inquina meno e si risparmia.

Viaggio zero waste: mangiare senza sprecare

La soluzione più eco-friendly in viaggio è mangiare al ristorante. Al ristorante infatti il cibo non viene servito in stoviglie usa e getta. Anche la bottiglia d’acqua è spesso in vetro. Mangiare al ristorante tutti i giorni però può far piangere il portafogli. Anche nei paesi con un costo della vita molto basso, mangiare al ristorante tutti i giorni dopo un po’ incide sulle proprie finanze.

La soluzione più economica e pratica in viaggio è quella di mangiare cibo take away. Il problema è però l’impatto ambientale di questo cibo, che viene servito in piatti o scatole di plastica o di cartone, accompagnato da posate di plastica e tovaglioli di carta. Questo scempio ambientale può essere evitato portando con noi in viaggio il nostro kit di stoviglie. Si tratta di oggetti compatti e leggeri, che incidono molto poco sul peso della nostra valigia o del nostro zaino. Il kit minimo comprende:

  • contenitore pieghevole
  • posate da campeggio
  • tovagliolo di stoffa

Con queste poche cose possiamo mangiare tutto il cibo d’asporto che vogliamo, senza riempire il mondo di plastica.

Se abbiamo a disposizione una cucina e vogliamo prepararci da soli i nostri pasti in viaggio, ci toccherà fare la spesa in un supermercato o in un mercato. In questo caso ci basterà regolarci come faremmo a casa nostra. Non avremo sicuramente problemi a trovare frutta e verdura sfuse, ma potremmo non trovare altri prodotti che siamo soliti comprare senza imballaggi (pasta, legumi). In questo caso non abbiamo altra scelta che comprare quelli confezionati, facendo attenzione a scegliere confezioni con minore impatto ambientale (ad esempio di carta invece che di plastica). Se il soggiorno è abbastanza lungo magari possiamo informarci sulla possibilità di reperire questi prodotti sfusi: in molte città ci sono ormai negozi dove è possibile acquistare generi alimentari sfusi e in tantissimi paesi asiatici e africani esiste ancora l’abitudine di acquistare nei mercati, che sono delle vere e proprie attrazioni locali per gli stranieri. Per fare la spesa al supermercato o al mercato ci servono:

  • borsa shopper in stoffa (in alternativa si può usare lo zaino)
  • sacchetti di cotone per la frutta, la verdura, il pane, ecc

Una questione spinosa è quella dell’acqua. Se abbiamo trovato un’alternativa alle odiose bottiglie di plastica quando siamo in casa, potremmo però avere dei problemi quando siamo in viaggio. La nostra fedele borraccia è sempre un’opzione valida, ma il problema può essere come riempirla. Se nella zona in cui andiamo l’acqua è potabile, il problema non si pone. Spesso però si sconsiglia di bere l’acqua del rubinetto e in questi casi può essere utile investire in una borraccia con filtro. Ce ne sono di due tipi: quelle che filtrano i minerali presenti nell’acqua e quelle che rendono potabile l’acqua contaminata (si usano ad esempio in montagna per rendere potabile l’acqua dei fiumi). Per un viaggio è solitamente sufficiente una del primo tipo.

Viaggio zero waste: non sprecare in bagno

La soluzione per un viaggio zero waste è quella di riempire il proprio beauty case dei prodotti che normalmente utilizziamo a casa. Se siamo soliti autoprodurli, possiamo portare quelli, in appositi contenitori in miniatura che avremo riciclato nel corso del tempo. Se siamo soliti usare prodotti solidi, venduti senza involucri, avremo anche un problema in meno con le restrizioni sui liquidi attuate negli aeroporti. Se siamo soliti comprare prodotti liquidi in flaconi grossi, possiamo travasarli in flaconi più piccoli.

In un viaggio zero waste sono bannati i campioncini. Sono sicuramente comodi (senza dubbio l’opzione preferita dai viaggiatori) ma è meglio lasciarli nelle profumerie. Immettere nell’ambiente un involucro che non è biodegradabile per una quantità tanto esigua di prodotto è un delitto ambientale. Le aziende, specialmente quelle bio, dovrebbero semplicemente smettere di produrli.

E tu che misure adotti per inquinare meno quando viaggi? Raccontami il tuo viaggio zero waste.

Condividi questo articolo

Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

Lascia un commento

I campi richiesti sono indicati con *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

2 + 9 =


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.