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Cellulosa e celluloide / Travel

Wild: donne, avventura e libertà negata

Wild: donne, avventura e libertà negata

Wild è un film del 2014 che si ispira all’autobiografia  di Cheryl Strayed. E’ una storia tutta al femminile, di coraggio e ricerca di se stessi. Questo film, come tutti quelli ispirati a viaggi e avventure, mi ha fatto sognare. Ma quello che lo differenzia da altri film dello stesso genere è che si tratta di una storia tutta al femminile, cosa che per quanto mi riguarda gli regala una marcia in più.

La protagonista, interpretata magistralmente da  Reese Witherspoon, è una giovane donna con un passato non troppo sereno alle spalle. Cheryl, figlia di una madre single che ha sacrificato tutto per crescere e far studiare i suoi figli, è da poco rimasta orfana. Questa cosa sconvolge a tal punto la sua vita, da spingerla ad abbandonarsi alla droga e al sesso promiscuo. Quando sta per toccare il fondo, riesce a riemergere e a sentirsi nuovamente viva, lanciandosi in un’incredibile sfida contro la natura selvaggia: percorrere il Pacific Crest Trail, un percorso nella natura che attraversa gli Stati Uniti dalla California fino al confine col Canada. Cheryl sente di dover fare qualcosa di straordinario per onorare la memoria di sua madre, che aveva sempre sostenuto i suoi figli spingendoli a dare il meglio di se stessi in ogni occasione. Si imbarca così in questa avventura, inizialmente con poca convinzione. Alle prime difficoltà (che sono tante per una ragazza sola che decide di imbarcarsi in un’avventura di questa portata) si sente pronta a mollare, ma ogni volta si spinge a continuare e, passo dopo passo, riesce ad arrivare alla fine del suo percorso senza nemmeno rendersene conto, mentre gli altri intorno a lei rinunciano. L’esperienza di Cheryl ci insegna che la costanza premia.

Quello che mi piace di questo film è che la protagonista è una donna. Sono fantastiche le donne che fanno cose che non ci si aspetterebbe da loro, soprattutto quando questo significa dover affrontare una serie di difficoltà oggettive. Per una donna non è certo semplice viaggiare da sola nella natura selvaggia perché, oltre ai pericoli derivati dalla natura stessa, si trova ad affrontare quelli provenienti dalle persone che incontra lungo il suo percorso (dagli uomini più nello specifico). Seppure in un contesto dove l’isolamento sia la condizione naturale, Cheryl deve stare costantemente in guardia, preoccupandosi del pericolo che le può derivare dall’incontro con i maschi. Questo perché una donna che si imbarca in situazioni da uomo diventa facile preda delle mire degli uomini che incontra lungo il suo percorso, come se in quel contesto isolato non valessero le leggi e le norme del mondo civile.

Questo film non ha nulla a che vedere con un altro famosissimo film di tematica simile, in cui il protagonista decide di abbandonare la civiltà per misurarsi con la natura selvaggia. Hai capito di quale film parlo? Ovviamente di Into The Wild – Nelle Terre Selvagge.  Into the Wild è un film che ho trovato assurdo. In realtà non è corretto dire che ho trovato assurdo il film, quanto piuttosto la storia che ci narra, che è una storia vera. Il protagonista è un ragazzino benestante che rifiuta i valori della società moderna, cosa che, come lui stesso dimostrerà nel corso del film, è impossibile. Wild invece l’ho adorato. Come resistere ad una storia di coraggio e determinazione tutta al femminile?

Ecco un assaggio di questo splendido film.

Hai visto anche tu Wild? Cosa pensi di questo film?

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Fotografo per passione e scrivo per il web per professione. Immagini e parole le uso per comunicare al mondo il mio mondo. Credo in uno stile di vita minimalista ed itinerante, perché la felicità è nella semplificazione e nella scoperta.

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